La Vera Religione Non Discrimina


Il mondo di oggi pullula di così tante organizzazioni religiose che si definiscono coraggiosamente come cristiane. Praticamente ovunque si andrà si incontrerà sicuramente persone che si definiscono cristiane e organizzazioni religiose che considerano i loro rispettivi gruppi un'organizzazione cristiana.

Per questo motivo, una persona ordinaria deve essere molto prudente nel rendersi conto che non tutte le religioni che affermano di essere cristiani sono veramente cristiani nel senso più stretto del termine.

Usando la Bibbia come base, questi gruppi non manifestano le caratteristiche di una vera organizzazione cristiana. Prima di tutto, i veri cristiani sono persone che abbracciano e rispettano gli insegnamenti solo del Signore Gesù Cristo.

Queste persone e questi gruppi religiosi che si definiscono spudoratamente cristiani sono in realtà anti-Cristo principalmente perché non sono governati e non si attengono alle dottrine del Signore Gesù Cristo. Invece di attenersi agli insegnamenti del Signore Gesù Cristo, ognuna di queste denominazioni pseudo-cristiane formula il proprio insieme di credenze e insegnamenti che non sono in armonia con gli insegnamenti attuali del Signore Gesù Cristo.

Una vera organizzazione cristiana è unita, non divisa. I veri cristiani sono d'accordo l'uno con l'altro; i veri cristiani hanno lo stesso spirito, la stessa mente, lo stesso modo di pensare e parlano solo della stessa cosa.

1 CORINZI 1:10 dice:

Ora, fratelli, io v'esorto, per il nome del nostro Signor Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare, e a non aver divisioni fra voi, ma a stare perfettamente uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire.

Contrariamente a questo monito biblico, i cosiddetti gruppi cristiani che proliferano oggi variano nelle loro convinzioni. Un gruppo crede nell'unicità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, cioè, il Padre è anche il Figlio, e il Figlio è anche il Padre, e il Figlio è anche lo Spirito Santo. D'altra parte, c'è anche un altro gruppo cristiano che sottoscrive la dottrina della Trinità. Quindi, si definiscono trinitari.

Inoltre, c'è un altro cosiddetto gruppo cristiano, i mormoni, che crede che i neri siano maledetti. Questa credenza è contenuta nel Libro dei Mormoni, capitolo 3, versetto 6 di Alma, che dice: "E la pelle dei Lamaniti era scura, secondo il marchio che era stato posto sui loro padri, che era una maledizione su di loro a causa della loro trasgressione e della loro ribellione contro i loro fratelli, che erano Nefi, Giacobbe, Giuseppe e Sam, che erano uomini giusti e santi."


Se studierai la storia della chiesa mormone scoprirai il pregiudizio e la discriminazione di questo gruppo verso i neri. In realtà, i neri non erano nemmeno fatti ufficiali nella loro organizzazione, ma solo i bianchi.

Nel Brigham Young Journal of Discourses, Volume 5, pagina 332, c'era un leader della religione mormone che disse: "Ma lasciali apostatare e saranno grigi, rugosi e neri proprio come il diavolo". 


Credono che il diavolo sia nero, ma io credo diversamente.

2 CORINZI 11:13-14 dice:

13 Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo.
14 E non c'è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.

Satana è un ciarlatano che si trasforma da angelo di luce. Quando dici "angelo di luce" ciò significa che non è scuro, o nero, ma bianco.

Religioni o pastori che insegnano che le persone dalla pelle nera sono maledette da Dio sono quelle che dovrebbero essere maledette. Aborro davvero le persone che insultano il nero semplicemente perché sono di pelle nera.

Nessuno deve essere considerato una razza superiore o una razza inferiore. Indipendentemente dal colore della nostra pelle, indipendentemente dal nostro aspetto fisico, agli occhi di Dio siamo tutti uguali. E secondo la scienza, "Biologicamente siamo tutti fratelli e sorelle sotto la pelle". Non è vero che i neri sono maledetti. Sia di pelle scura o di pelle chiara, meriti di essere trattato con onore.


In realtà, ci furono molte persone di colore nella Bibbia che furono benedette da Dio. Uno di loro fu l'eunuco dall'Etiopia che fu battezzato da Filippo, l'evangelista. Questo eunuco fu il custode della ricchezza del re d'Etiopia che andò a Gerusalemme per adorare Dio.

Un'altra fu la donna etiope che divenne una delle mogli di Mosè. Fu anche lei nera, per questo sia Aaron che Miriam contestarono la decisione di Mosè di prenderla come sua moglie. Ma Dio si arrabbiò con Miriam e Aaron, e li maledì. Questo può essere letto in NUMERI 12:1-9. 

Apparentemente, Dio non pratica la discriminazione. La discriminazione è contraria alla volontà di Dio. Cosa intendo dire? I mormoni fingono di essere cristiani ma le loro dottrine sono contro il cristianesimo.

Ai cristiani viene insegnato a trattare le persone in modo imparziale indipendentemente dalla loro posizione sociale.

GIACOMO 2:1-4 dice:

1 Fratelli miei, la vostra fede nel nostro Signor Gesù Cristo, il Signor della gloria, sia scevra da riguardi personali.
2 Perché, se nella vostra raunanza entra un uomo con l'anello d'oro, vestito splendidamente, e v'entra pure un povero vestito malamente,
3 e voi avete riguardo a quello che veste splendidamente e gli dite: Tu, siedi qui in un posto onorevole; e al povero dite: Tu, stattene là in piè, o siedi appiè del mio sgabello,
4 non fate voi una differenza nella vostra mente, e non diventate giudici dai pensieri malvagi?

I veri cristiani aderiscono agli insegnamenti del Signore Gesù Cristo, e uno di questi insegnamenti è non discriminare le persone. La discriminazione è cattiva; è di Satana. Il mormonismo e le altre religioni denominate come cristiani che praticano la discriminazione non sono veri cristiani! 

GIACOMO 2:9-10 (GD) dice:

9 Ma, se avete riguardo alla qualità delle persone, voi commettete peccato, essendo dalla legge convinti, come trasgressori.
10 Perciocchè, chiunque avrà osservata tutta la legge, ed avrà fallito in un sol capo, è colpevole di tutti.

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

Ai Cristiani Viene Detto: Attenti ai Falsi Predicatori


Qualcuno mi ha chiesto: "I cristiani, come i membri della Chiesa di Dio Internazionale, dovrebbero ancora assistere alle riunioni di altre confessioni religiose?"

Per rispondere alla sua domanda, vorrei prima spiegare come una persona diventa cristiana. Una persona non diventa cristiana da un giorno all'altro. Prima di diventare un cristiano, una persona deve condurre in primo luogo le indagini necessarie, proprio come fecero i cristiani del I secolo. L'apostolo Paolo, ad esempio, era originariamente un nemico della fede cristiana ma, dopo un certo periodo di studio, dall'essere un membro della fede ebraica, fu convertito al cristianesimo.

Indagare è un requisito per diventare un vero cristiano. Come scritto in 1 GIOVANNI 4:1:

Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.

Ai cristiani non è realmente proibito di partecipare a raduni di altre fedi, né è proibito loro di comunicare con persone di religioni diverse. Ma la cosa è che hanno bisogno di essere cauti e dovrebbero sempre considerare la parola di Dio, "non crediate ad ogni spirito".

Dio ci ha comandato di credere in Lui, di credere nelle Sue parole, di credere in Suo Figlio, di credere nei Suoi profeti. Ma ci ha anche comandato: "non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio;" Provare è tentare, investigare, testare. Perché c'è bisogno di farlo? ". . . perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo."

Se, dopo aver indagato gli spiriti, i profeti, gli insegnamenti, ecc., hai scoperto che un particolare gruppo religioso è guidato da un falso profeta, allora, non è più saggio, né logico, né biblico continuare ad unirsi con quella gente. Ecco perché non dovresti aspettarti che dica ai nostri fratelli: "socializzate con quelle persone; ascoltate i loro falsi profeti; partecipate al loro raduno religioso" quando so per certo che il loro predicatore è un falso profeta. Sarei assurdo se lo facessi. 

Permettetemi di provare ulteriormente che i cristiani del I secolo divennero cristiani solo dopo un'indagine diligente.

ATTI 11:26 dice:

E avvenne che per lo spazio d'un anno intero parteciparono alle raunanze della chiesa, ed ammaestrarono un gran popolo; e fu in Antiochia che per la prima volta i discepoli furon chiamati Cristiani.

Fu dopo un anno di associazione tra di loro e con i discepoli del Signore Gesù Cristo, e dopo aver appreso gli insegnamenti della Chiesa che il popolo di Antiochia fu chiamato cristiano. Quindi, ci è voluto un po' per loro, un anno per essere precisi, prima che diventassero cristiani.

A parte loro, ci fu anche un altro gruppo che, prima di abbracciare la fede cristiana, condusse prima un'indagine meticolosa.

ATTI 17:10-11 (NR) dice:

10 Ma i fratelli subito, di notte, fecero partire Paolo e Sila per Berea; ed essi, appena giunti, si recarono nella sinagoga dei Giudei.
11 Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così.

Gli apostoli consideravano i bereani più nobili dei Tessalonicesi ". . . perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così." Questo dimostra che fecero davvero uno sforzo per indagare prima.

Vietiamo ai nostri fratelli di ascoltare altri predicatori? No! Ma a loro è ricordato di essere cauti perché ci sono predicatori che la Bibbia chiama falsi profeti.

2 TESSALONICESI 2:2 dice:

vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente.

Durante il primo secolo cristiano, c'erano persone che scrivevano lettere e facevano sembrare che quelle lettere provenissero dagli apostoli. Ovviamente, la loro intenzione era di ingannare e confondere i fratelli. Come l'apostolo Paolo era pienamente consapevole del pericolo che poteva rappresentare, avvertì i fratelli "sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente."

Dalla nostra parte, prendiamo anche una misura precauzionale per salvaguardare i nostri fratelli, consigliando di usare il loro discernimento prima di credere a qualcosa perché ci sono molti falsi profeti intorno. E nella misura in cui le Scritture ci hanno avvertito dei pericoli che possono portare i falsi profeti, non penso che sarebbe saggio per un capo religioso come me lasciare così i miei fratelli e sorelle nella fede a partecipare a qualsiasi altro raduno religioso.

Se conduci un gregge di pecore, sicuramente, non le lascerai andare dove sono i lupi. Questo è esattamente quello che sto facendo. Io faccio in modo che le "pecore" che sovrintendo non siano vittime dei "lupi".

Ripeto, ai nostri fratelli nella fede non è proibito ascoltare altri predicatori, ma si consiglia loro di essere cauti e saggi per non essere ingannati e fuorviati. Devono essere sicuri che le dottrine insegnate da quei predicatori non sono contrarie alle dottrine del Signore Gesù Cristo.

2 CORINZI 11:3-4 ci dice:

3 Ma temo che come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo.
4 Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate!

Questo è un avvertimento dell'apostolo perché la sottigliezza è comune in molte religioni. Stanno predicando un altro Gesù e un altro vangelo.

GALATI 1:8 dice:

Ma quand'anche noi, quand'anche un angelo del cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che v'abbiamo annunziato, sia egli anatema.

Stando così le cose, non vedo alcuna ragione per cui ai nostri fratelli dovrebbe essere permesso di prendere parte ai raduni di altre religioni i cui pastori insegnano un altro vangelo. La Bibbia non disse: "Unisciti a loro!" Invece, la parola di Dio disse: "Sia egli anatema."

Non è vero, biblicamente e logicamente, che ogni religione è di Dio, e che ogni religione insegna lo stesso Dio (come creduto dagli altri). Non dobbiamo neanche credere che ogni religione, ogni pastore o ogni predicatore stia dicendo la verità. Se ciò fosse vero, la Bibbia non ci avrebbe avvertito di diffidare dei falsi profeti che sono usciti nel mondo predicando un altro Vangelo. 

2 CORINZI 11:13-15 dice:

13 Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo.
14 E non c'è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.
15 Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.

I pastori possono anche fingere di essere apostoli di Cristo. Quindi, devo insegnare ai nostri fratelli gli avvertimenti dati dalla Bibbia sulla finzione e l'inganno di molti predicatori.

Ma anche se ai nostri fratelli non è assolutamente vietato frequentare altre religioni, essi, loro stessi, scelgono di non farlo perché sono completamente guidati dall'avvertimento di Dio in PROVERBI 19:27 che dice:

Cessa, figliuol mio, d'ascoltar l'istruzione, se ti vuoi allontanare dalle parole della scienza.

Questo è l'ammonimento di Dio ai Suoi figli, ed è a nostro vantaggio se ci atterremo ad esso, specialmente oggi quando molte religioni sono state istituite solo per fare soldi, e non per insegnare fedelmente la parola di Dio.

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

Metterci un Anello o No: Le Coppie Cristiane Dovrebbero Indossare le Fedi Nuziali?


Diverse religioni osservano diverse tradizioni e cerimonie nuziali. Molti di loro usano oggetti diversi per simbolizzare certe cose che mirano tutte a dare ad entrambi marito e moglie una relazione forte, duratura e piena d'amore. E uno di questi oggetti è l'anello nuziale.

Credendo di simboleggiare un amore sconfinato e infinito, un anello viene dato dagli sposi l'uno all'altro dopo aver recitato i loro voti che, indipendentemente da ciò che accadrà, staranno insieme e che solo la morte potrebbe separarli.

Ma la domanda è: quanto è importante una fede nuziale nell'unione di un uomo e una donna sposati? Noi, nella Chiesa di Dio, aderiamo alla convinzione delle altre religioni che una fede nuziale è un elemento importante del matrimonio, perché rappresenta l'impegno per tutta la vita e l'amore delle parti contraenti l'una per l'altra?

Prima di tutto, vorrei sottolineare che nella Chiesa di Dio mettiamo la spiritualità molto al di sopra di tutto ciò che è naturale e materiale. Ciò significa che valutiamo di più le cose che non si vedono piuttosto che le cose che si vedono.

Come tutti sappiamo, gli apostoli, come Paolo, furono diretti destinatari dello spirito, degli insegnamenti e dei principi che venivano dal Padre celeste attraverso il nostro Signore Gesù Cristo. E questo è quanto disse l'apostolo Paolo in 2 CORINZI 4:18:

mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono son solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

Sicuramente, per quanto riguarda gli umani comuni, questo sembrerebbe sciocco. Probabilmente risponderebbero, "Come puoi guardare le cose che non si vedono?"

Dobbiamo capire che in quel versetto particolare, l'apostolo Paolo stava cercando di sottolineare la maggiore importanza dell'invisibile, o delle cose che non si vedono, in confronto alle cose che si vedono. Perché, secondo lui, le cose che non si vedono sono eterne, mentre le cose che si vedono sono solo temporali.

Dire che "le cose che si vedono son solo per un tempo" è sia biblico che scientifico. Sappiamo che le cose che si vedono sono materiali o materia. La materia o tutto ciò che è materiale subisce il processo di ossidazione. A causa dell'ossidazione, dopo un certo periodo di tempo, una cosa può apparire diversa dall'aspetto precedente. Per esempio, l'oro, per quanto resistente, si arrugginirà nel tempo. La sua consistenza e il colore cambieranno a causa dell'ossidazione.

E poiché le cose materiali sono solo temporanee, i cristiani del primo secolo sono stati ammoniti a dare maggiore importanza alle cose che non si vedono, invece delle cose che si vedono, come una fede nuziale.

In molti paesi del mondo, la presenza di un anello nuziale sul dito di un uomo o di una donna è un'ammissione pubblica che lui o lei è già sposata. A quanto pare, le fedi nuziali servono come prova tangibile che un uomo è già il marito di una donna in particolare, e una donna è già la moglie di un uomo in particolare. Non solo, ma molti lo considerano anche qualcosa di sacro.

D'altra parte, se vogliamo esaminare i resoconti biblici, scopriremo che Sarah e Abramo non avevano anelli di nozze; non indossavano fedi nuziali. Ma nonostante ciò, Sarah divenne una moglie leale e servile ad Abramo per tutti gli anni della sua vita.

La stessa cosa è vera con Maria e Giuseppe. Allo stesso modo, non indossarono fedi nuziali perché sapevano che non avrebbero dovuto mettere il cuore sulle cose che si vedono; e non avrebbero dovuto fare affidamento su di essi.

COLOSSESI 3:1-2 dice:

1 Se dunque voi siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra dove Cristo è seduto alla destra di Dio.
2 Abbiate l'animo alle cose di sopra, non a quelle che son sulla terra;

1 PIETRO 3:3-6 dice:

3 Il vostro ornamento non sia l'esteriore che consiste nell'intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d'oro, nell'indossar vesti sontuose
4 ma l'essere occulto del cuore fregiato dell'ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo.
5 E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio, stando soggette ai loro mariti,
6 come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.

Sarah non indossò l'oro!

Questo è il pensiero dei veri cristiani. Non considerano le cose terrene più alte di quelle spirituali perché sono consapevoli che la vera intenzione del Signore Gesù Cristo è di distaccarci dal mondo e dalle cose del mondo. E non vuole che pensiamo allo stesso modo in cui pensa il mondo.

ROMANI 12:2 dice:

E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà.

Non mi aspetto che tutti capiscano subito cosa sto cercando di dire. È Dio che apre il cuore e la comprensione di una persona. Non è in mio potere far comprendere a una persona l'importanza spirituale della fede in cose che non si vedono.

EBREI 11:1 ci dà la definizione di fede. Dice:

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono.

Nel firmare documenti, contratti e accordi, ci si aspetta che qualsiasi clausola, disposizione o condizione concordata, che è riportata nei documenti, debba essere osservata fedelmente dalla persona che appone la propria firma su di essa. Significa che nel momento in cui una persona firma un documento, sia esso un contratto o qualsiasi altra cosa, in effetti sta entrando in un accordo e si sta impegnando in tutto ciò che è previsto in quel documento.

Cosa sto cercando di dire?

Quando una coppia firma un contratto di matrimonio, promettendo di amarsi e tenere cura l'un l'altro, in malattia o in salute, e anche fino alla morte, è tenuto ad osservare al massimo il contratto che ha firmato. Ma questo non accade perché dopo diversi anni, il contratto di matrimonio che hanno firmato sembra aver perso la sua efficacia, e i voti e le promesse che si sono fatti l'un l'altro dinanzi all'altare sono stati tutti dimenticati. L'amore sconfinato che la loro fede nuziale doveva simboleggiare ha trovato il suo limite, e la loro promessa "finché morte non ci separi" era una mera promessa vuota e una semplice affermazione della bocca.

Ma un vero cristiano non è così. Per un vero cristiano, ciò che conta di più non sono i documenti, ma le sue parole e la sincerità del suo cuore. C'è sempre la possibilità che i documenti possano dire qualcosa di diverso da ciò che è nel cuore di una persona, o la persona che firma il documento nasconda qualcosa nel suo cuore. Ecco perché, per Dio, ciò che conta di più è ciò che è nel cuore e nella mente di una persona, e non ciò che è affermato nel documento.

Inoltre, si può fare affidamento sulla parola di un vero cristiano.

MATTEO 5:37 dice:

Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno.

Ci viene insegnato dal Signore Gesù Cristo che i nostri sì siano sì, e i nostri no siano no. Questo è il motivo per cui a Dio, il tuo sì sincero, onesto e veritiero è più importante di una fede nuziale tempestata di diamanti.

In verità, i mariti e le mogli possono vivere felici e contenti anche senza una fede nuziale.

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

Cosa C'è di Sbagliato nel Truccarsi?


La legge degli uomini dice: "L'ignoranza della legge non scusa nessuno". Per me, questo è molto illogico, molto duro, molto crudele, molto disumano e molto diverso dalla legge di Dio.

La legge di Dio, anche se la si guarda da diverse angolazioni, è molto razionale, molto premurosa e molto compassionevole.

Biblicamente parlando, la tua ignoranza della legge non ti imputa alcun obbligo o responsabilità nel caso in cui ti capiti di violarne qualcuno. Non sei considerato peccatore se commetti un atto peccaminoso per la tua ignoranza della legge. 1 TIMOTEO 1:13 dice:

che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un oltraggiatore; ma misericordia mi è stata fatta, perché lo feci ignorantemente nella mia incredulità;

Questa fu una confessione dell'apostolo Paolo ai cristiani del I secolo. Ammise tutti i peccati che aveva commesso prima. Tuttavia, ottenne misericordia e fu perdonato perché li commise tutti ignorantemente nella mancanza di fede. 

Quanto erano gravi i peccati commessi dall'apostolo Paolo?

Nel libro degli ATTI 22:4 disse:

e perseguitai a morte questa Via, legando e mettendo in prigione uomini e donne,

L'apostolo Paolo fu un persecutore dei cristiani del I secolo. E più tardi, in Galati 1:13, aveva confessato:

Difatti voi avete udito quale sia stata la mia condotta nel passato, quando ero nel giudaismo; come perseguitavo a tutto potere la Chiesa di Dio e la devastavo,

Fu molto crudele con i cristiani del I secolo. Ma poiché lo aveva fatto nella sua ignoranza della legge e nella mancanza di fede, nel senso che non era ancora sotto la legge, ottenne misericordia da Dio.

Lo stesso principio dovrebbe essere applicato a tutti. Prima che una persona sia considerata peccatrice perché sta violando una legge, dobbiamo prima scoprire se quella persona è sotto la legge o no. 

ROMANI 3:19 dice:

Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge. . .

Dobbiamo accettare la verità che ci sono persone che non sono sotto la legge. Sono ignoranti della legge; sono ignoranti delle regole. Commetteremmo un grave errore se li accusassimo di commettere un peccato quando non sono sotto la legge.

Ad esempio, non puoi accusare una donna che si trucca di trasgredire la legge quando non è ancora sotto la legge. In realtà, non c'è nulla di sbagliato nel truccarsi e non lo vietiamo nella nostra congregazione. Ciò che proibiamo è l'uso del trucco eccessivo, che praticamente nasconde le caratteristiche fisiche date da Dio.

È un fatto che ci sono donne che cercano di nascondere il loro aspetto fisico naturale indossando trucco pesante e indossando ornamenti. Questo è ciò che la Bibbia dice di quelle donne:

OSEA 2:13 dice:

E la punirò a motivo de' giorni de' Baali, quando offriva loro profumi, e s'adornava de' suoi pendenti e de' suoi gioielli e se n'andava dietro ai suoi amanti, e mi dimenticava, dice l'Eterno.

Ciò che Dio vuole è la semplicità; preferisce il naturale. Ma a causa degli ornamenti eccessivi che quelle donne avevano indossato, si arrivò persino al punto che dimenticarono Dio.

ISAIA 3:16-25 dice:

16 L'Eterno dice ancora: Poiché le figliuole di Sion sono altere, sen vanno col collo teso, lanciando sguardi provocanti, camminando a piccoli passi e facendo tintinnare gli anelli de' lor piedi,
17 il Signore renderà calvo il sommo del capo alle figliuole di Sion, e l'Eterno metterà a nudo le loro vergogne.
18 In quel giorno, il Signore torrà via il lusso degli anelli de' piedi, delle reti e delle mezzelune;
19 gli orecchini, i braccialetti ed i veli;
20 i diademi, le catenelle de' piedi, le cinture, i vasetti di profumo e gli amuleti;
21 gli anelli, i cerchietti da naso;
22 gli abiti da festa, le mantelline, gli scialli e le borse;
23 gli specchi, le camicie finissime, le tiare e le mantiglie.
24 Invece del profumo s'avrà fetore; invece di cintura, una corda; invece di riccioli, calvizie; invece d'ampio manto, un sacco stretto; un marchio di fuoco invece di bellezza.
25 I tuoi uomini cadranno di spada, e i tuoi prodi, in battaglia.

Dio stava parlando della indecenza delle figlie di Sion o di Israele. Non pensavano nemmeno più a piegare le loro teste a Dio. Camminavano col collo teso, lanciando sguardi provocanti. Sembrava che fossero molto orgogliose di se stesse. Immagina, dalla testa ai piedi, erano eccessivamente decorate e ornate come alberi di Natale.

E come maledizione, come affermato nel versetto 24, il Signore disse: Invece del profumo s'avrà fetore;. . . Questo è il motivo per cui molte donne ora vengono colpite da diversi tipi di malattie, specialmente quelle trasmesse per via sessuale. È a causa della maledizione di Dio; Lui non voleva che le donne fossero molto orgogliose.

Ma nel tempo dei cristiani del primo secolo, questo è ciò che 1 TIMOTEO 2:9-10 dice:

9 Similmente che le donne si adornino d'abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d'oro o di perle o di vesti sontuose,
10 ma d'opere buone, come s'addice a donne che fanno professione di pietà.

Non è stato solo l'apostolo Paolo a scrivere su come le donne, le donne cristiane, dovrebbero adornare se stesse, ma anche l'apostolo Pietro.

In 1 PIETRO 3:3, dice:

Il vostro ornamento non sia l'esteriore che consiste nell'intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d'oro, nell'indossar vesti sontuose

In alcune traduzioni, era stato specificato come abbigliamento costoso.

Questa ammonizione può sembrare difficile, e molte donne potrebbero non gradirla, ma è una parte del Vangelo. Sfortunatamente, molti capi religiosi non insegnano questa particolare dottrina. Invece, parlano di se stessi, cercando la propria gloria, ma non la gloria di Dio Onnipotente.

GIOVANNI 7:17-18 dice:

17 Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio.
18 Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha mandato, egli è verace e non v'è ingiustizia in lui.

Oggi la maggior parte dei predicatori parla solo di se stessi. Abbandonano deliberatamente o mettono da parte un intero versetto della Bibbia, che è un atto di sfida a ciò che Dio disse in GEREMIA 26:2:


Così parla l'Eterno: Preséntati nel cortile della casa dell'Eterno, e di' a tutte le città di Giuda che vengono a prostrarsi nella casa dell'Eterno, tutte le parole che io ti comando di dir loro; non ne detrarre verbo.

Crediamo che i cristiani dovrebbero aderire alla parola di Dio sia facile o difficile, morbida o dura, dolce o amara, leggera o pesante. E in quanto predicatore di Dio, è contro la mia coscienza portare via una parola, ancora di più, un versetto o versetti della Bibbia.

Ma vorrei ribadire che la legge si applica solo a coloro che sono sotto la legge.

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

Della Moralità e Pena di Morte


L'imposizione della pena di morte su alcuni crimini è qualcosa che non è veramente nuovo. In realtà, la pena di morte è uno degli insegnamenti originali della Bibbia; viene da Dio.

Permettetemi di citare alcuni esempi che dimostrerebbero che la pena di morte era già stata attuata fin dal tempo di Mosè e degli israeliti.

Durante quel tempo, chiunque disprezzasse o fosse stato ribelle contro la legge di Mosè sarebbe morto senza pietà sotto due o tre testimoni.

EBREI 10:28 dice:

Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni.

Disprezzare la legge di Mosè è un reato che veniva penalizzato con la morte, in particolare con la lapidazione.

Tuttavia, se il peccato commesso era qualcosa di molto grave, un'altra forma di pena di morte veniva applicata a quella persona. Sarebbe stato bruciato con il fuoco come scritto in LEVITICO 20:14, che dice:

Se uno prende per moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno col fuoco lui e loro, affinché non si trovi fra voi alcun delitto.

Quindi, se un uomo prende per sua moglie sia la figlia che sua madre allo stesso tempo, tutti loro tre saranno bruciati con il fuoco. Tutti loro saranno uccisi bruciando.

Oltre ad essere bruciati dal fuoco, c'erano quelli che erano appiccati ad un albero. 

DEUTERONOMIO 21:22-23 dice:

22 E quand'uno avrà commesso un delitto degno di morte, e tu l'avrai fatto morire e appiccato a un albero,
23 il suo cadavere non dovrà rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai senza fallo lo stesso giorno; perché l'appiccato è maledetto da Dio, e tu non contaminerai la terra che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità.

Sulla base dei versetti citati, c'erano diversi modi di eseguire la pena di morte: lapidando, bruciando e appiccando ad un albero.

Ma deve essere chiaro che, se mai avessero imposto la pena di morte in quel periodo, lo stavano facendo sotto la guida di Dio, perché Israele era una nazione teocratica. Nella sua interezza, era stato governato da Dio. Il governo di Israele era guidato da un re o dai profeti come Mosè, o come i giudici che Dio aveva promosso in Israele. Questo è il motivo per cui Israele fu una nazione teocratica. E sotto la forma teocratica del governo di Israele, in cui i profeti di Dio furono guidati dagli angeli per decidere, fu imposta la pena di morte.

Nel nostro tempo attuale, ciò che abbiamo sono nazioni democratiche che sono governate dalle persone. E in una democrazia ciò che prevale è la regola della maggioranza. Quindi, solo da questo aspetto, possiamo già vedere che c'è una grande differenza tra democrazia e teocrazia.

Oggi le nazioni non sono affatto teocratiche, ecco perché è troppo rischioso imporre la pena di morte perché non è più Dio, né gli angeli, né le persone giuste che stanno giudicando un accusato, ma i giudici che sono spesso influenzati dal denaro e potere. È molto spaventoso persino pensare che una persona debba essere uccisa da un plotone di esecuzione, o da una camera a gas, non perché sia realmente colpevole del crimine imputato contro di lui ma perché il giudice è stato corrotto e influenzato dai ricchi e potenti.

Sono favorevole all'applicazione della pena di morte oggi? NO, non lo sono. Il sistema giudiziario di molti paesi oggi è guidato e influenzato da persone empie e, stando così le cose, c'è una grande possibilità che possano arrivare a un verdetto ingiusto ed erroneo.

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

Troppo Depresso? Abbi Fiducia e Abbi Fede in Dio


Le cose sfavorevoli o spiacevoli che accadono nella vita, come la perdita di una persona cara, contrarre una malattia grave e incurabile, problemi finanziari, ecc., Se non gestiti correttamente, si ritiene contribuiscano ad aumentare la vulnerabilità di una persona alla depressione.

Le persone che hanno ceduto alla depressione di solito manifestano il pessimismo, una sensazione di tristezza e vuoto, e una bassa autostima che a volte portano a ferirsi e, peggio, a suicidarsi. Non c'è da meravigliarsi se ascoltiamo spesso storie di persone che, nonostante siano ricche e famose, si sono suicidate a causa della depressione. Hanno messo fine alle loro vite perché pensavano che il suicidio, o la morte, fosse la loro unica via di fuga dalla profonda disperazione che provano.

Ma un CRISTIANO, che è un fedele servo di DIO, non soffrirà mai di depressione. Per FEDE, un cristiano può superare tutti i tipi di depressione e tutte le ansie della vita.

FILIPPESI 4:6-7(Giovanni Diodati) ci dice:

6 Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento.
7 E la pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Cristo Gesù.

Sicuramente, avete familiarità con la storia di Lazzaro, un mendicante che aveva vissuto tutti i tipi di difficoltà durante la sua vita. Forse aveva anche molte preoccupazioni. Non aveva soldi; non aveva niente da mangiare; non aveva una casa propria; gli sono state negate tutte le cose materiali della vita.

LUCA 16:20-22 dice:

20 e v'era un pover'uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d'ulceri,
21 e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri.
22 Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d'Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito.

La morte è inevitabile. Indipendentemente dal fatto che tu sia ricco o povero, educato o analfabeta, sei decretato a morire. L'onore e il prestigio di una persona non lo esentano dal morire. La Bibbia ci dice che la morte fa parte della volontà di Dio per l'uomo.

EBREI 9:27 dice:

E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio,

La nostra vita sulla terra ha una fine; moriremo tutti. Ma la Bibbia ci dice che c'è un'altra vita che verrà – c'è la vita eterna.

E forse, Lazzaro sapeva tutto su quello per cui non gli importava di tutte le ansie della vita. Ricordate, oltre alla mancanza di cose materiali, Lazzaro ha sofferto di dolore fisico perché era pieno di piaghe che pure i cani leccavano anche quelle piaghe. Lui tollerò tutto questo fino alla sua morte. Non ci sono documenti che ci dicono che le sue sofferenze erano state alleviate. Morì con le piaghe, morì un mendicante e morì sfortunato.

Ma Lazzaro credette in Dio; lui aveva fede in Dio. Ecco perché, quando morì, fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Significa che avrà una vita eterna in paradiso, proprio come uno dei ladri che fu crocifisso insieme al nostro Signore Gesù Cristo. Anche a lui fu promesso da Cristo il conforto in paradiso.

LUCA 23:42-43

42 E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno!
43 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso.

La nostra storia non finisce qui sulla terra. Se ti preoccupi di morire, la depressione si insinuerà nel tuo sistema. Ma se guarderai alla morte da una prospettiva diversa, ti preparerai anche a questo e non troverai difficoltà ad accettarlo perché è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola.

L'età non è sempre un fattore di morte. Ci sono persone che muoiono nel pieno della loro vita come Giovanni Battista che morì quando aveva circa 33 o 34 anni; allo stesso modo, il Signore Gesù Cristo aveva poco più di 30 anni quando morì.

Tuttavia, c'è qualcosa sul morire che dobbiamo capire.

ISAIA 57:1 dice:

Il giusto muore, e nessuno vi pon mente; gli uomini pii sono tolti via, e nessuno considera che il giusto è tolto via per sottrarlo ai mali che vengono.

Se sei una persona giusta, Dio causerà la tua morte. Dio, che sa tutto, è un Dio amorevole e misericordioso. Potrebbe toglierti la vita prima degli altri per risparmiarti il ​​male che ti verrà in seguito. Quindi, se, ad esempio, ti fosse stata diagnosticata una malattia incurabile e ti fosse stato detto che non avresti vissuto molto a lungo, accettalo perché è la volontà del nostro Creatore. Dio non intende che viviamo sulla terra per sempre. Ci ha promesso un paradiso, un posto molto bello di pace e tranquillità, dove potremmo vivere eternamente con Lui e con il Signore Gesù Cristo.

D'altra parte, se sei una persona terrena e pensi solo alle cose sulla terra, la morte è qualcosa che potrebbe causare disgusto e ansia. Ma non dimentichiamo ciò che Dio ha detto nel libro di Filippesi: "Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento. E la pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Cristo Gesù." 

La pace di Dio supera la comprensione dei medici, chirurghi, medici che ti hanno detto che i tuoi giorni sono contati. Se hai fiducia in Dio, sarai libero dalle ansie e non intratterrai pensieri suicidi. 

Morire, con la prontezza di affrontare il tuo Creatore, è come laurearsi in un'università con il massimo dei voti. Se sei un credente di Dio e di Cristo, morire è come finire un corso. Pertanto, è qualcosa che non dovremmo temere. Secondo la Bibbia, morire in Cristo significa vivere per sempre. 

Moriremo tutti. So che è qualcosa che molte persone non troveranno facile da accettare. Ma questo è nella Bibbia.

ECCLESIASTE 9:5 dice:

Difatti, i viventi sanno che morranno; ma i morti non sanno nulla, e non v'è più per essi alcun salario; poiché la loro memoria è dimenticata.

Tutti gli uomini viventi hanno un presagio che, un giorno, moriranno. Ma non dovremmo permettere che la paura della morte governi e controlli tutto il nostro essere. Moriremo quando Dio vuole che moriamo. Il Signore Gesù Cristo lo ha garantito in MATTEO 10:29 che dice:

Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza del Padre vostro.

Se i passeri non moriranno senza la volontà del Padre, quanto più gli umani sono più importanti di quei piccoli uccelli! Gli esseri umani, come noi, sono molto importanti per Dio. In Marco 8:36 il Signore Gesù Cristo disse: "E che giova egli all'uomo se guadagna tutto il mondo e perde l'anima sua?" Ovvero, il mondo intero non è abbastanza per te per salvare la tua anima e la tua anima è molto più importante di tutto il mondo.

Nessuno di noi morirà senza la volontà o il consenso del Padre.

Non preoccupiamo le nostre menti con i pensieri della morte. Invece, preoccupiamoci di ciò che verrà dopo la morte. Ci darà la pace della mente e del cuore se moriremo nella fede nel nostro Signore Gesù Cristo.

I cristiani e i servi di Dio vivono davvero delle sofferenze, ma non soffrono né di depressione né pensano di farsi del male o di suicidarsi.

GIOBBE, ad esempio, aveva sofferto tremendamente, ma non era mai stato depresso. Accettò il suo destino con tutto il cuore anche quando sua moglie lo stava già ridicolizzando per essere rimasto saldo nella sua fede in Dio.

GIOBBE 2:9-10 dice:

9 Ma lascia stare Iddio, e muori!'
10 E Giobbe a lei: 'Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo d'accettare il male?' - In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.

In un altro versetto, GIOBBE 1:21, questo è ciò che disse Giobbe:

'Nudo sono uscito dal seno di mia madre, e nudo tornerò in seno della terra; l'Eterno ha dato, l'Eterno ha tolto; sia benedetto il nome dell'Eterno'.

Qualunque cosa ci accada non incolpiamo Dio. Crediamo sempre che Egli è un Dio compassionevole. Se credi di essere un figlio di Dio, credi anche che Egli si preoccupa veramente di te. Dio si prende cura di noi più di quanto ci prendiamo cura di noi stessi.

Collegato all’articolo: Il Segreto nel Lottare Contro la Depressione

 Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

La Verità Biblica sulla Sola Fede, Buone Opere e Salvezza

 
Forse una delle personalità più ricordate nel Nuovo Testamento è il ladro che fu crocifisso insieme al Signore Gesù Cristo, non per altro, a causa dell'invidiabile assicurazione di salvezza che non di meno il Signore Gesù Cristo gli ha dato nella sua ultima ora.

Ricorda, prima che il ladro morisse, credette che Gesù fosse il Salvatore e Gli chiese persino di ricordarlo quando sarebbe entrato nel Suo regno. E Cristo gli disse in quel momento che sarebbe stato con Lui in paradiso.

LUCA 23:42-43
42 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso.
43 Ora era circa l'ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona, essendosi oscurato il sole.

Tristemente, molti predicatori hanno capitalizzato questo incidente particolare per convincere la gente che, per meritare la salvezza, è sufficiente credere e avere fede. Aggiungerebbero persino che la salvezza è il dono di Dio per l'uomo, quindi non ci sarebbe più bisogno per l'uomo di fare opere buone per ottenerla. Ancora una volta, farebbero riferimento a quel particolare ladro che non ha fatto nulla di buono nella sua vita, eppure ha guadagnato l'assicurazione di Cristo che sarebbe stato con Lui in paradiso semplicemente perché ebbe creduto.

Inoltre, secondo quei predicatori, la giustizia dell'uomo è come un abito lordato a Dio, citando il profeta Isaia. Quindi, nessuna quantità di buone opere potrebbe mai far apparire una persona giusta agli occhi di Dio, perché la sua giustizia è proprio come un abito lordato per Lui.

Certamente, questi sono tutti insegnamenti molto sbagliati. Per favore, permettetemi di chiarire la questione.

Prima di tutto, andiamo su ciò che dice Isaia 64:6 e vedete voi stessi come quei predicatori avevano grossolanamente frainteso il versetto.

ISAIA 64:6
Tutti quanti siam diventati come l'uomo impuro e tutta la nostra giustizia come un abito lordato; tutti quanti appassiamo come una foglia, e le nostre iniquità ci portan via come il vento.

Il versetto afferma le parole di persone che furono sepolte nelle iniquità; facevano la loro propria giustizia.

Dobbiamo renderci conto che ci sono due tipi di giustizie nella Bibbia. C'è ciò che la Bibbia menziona come la giustizia di Dio, che è dikaiosune in greco, che significa giustizia, equità; d'altra parte, c'è anche la cosiddetta propria giustizia dell'uomo.

ROMANI 10:3 (Giovanni Diodati)
Poichè, ignorando la giustizia di Dio, e cercando di stabilir la lor propria giustizia, non si sono sottoposti alla giustizia di Dio.

Ci sono persone che ignorano la giustizia di Dio. Invece di sottomettersi alla giustizia di Dio, stabiliscono la loro propria giustizia.

Isaia 64:6 si riferiva a se stessi, gli israeliti, che furono trasgressori della legge di Dio. Dissero: "Tutti quanti siam diventati come l'uomo impuro e tutta la nostra giustizia come un abito lordato; tutti quanti appassiamo come una foglia, e le nostre iniquità ci portan via come il vento." Furono molto, molto lontani da Dio. Non ebbero nessun documento di alcuna buona azione, quindi paragonarono se stessi con foglie che appassiscono e con vento che passa ma non lascia alcun segno.

Ora, confrontiamola con le parole dell'apostolo Paolo nel libro di ROMANI 3:10-12, che dice:

10 siccome è scritto: Non v'è alcun giusto, neppure uno.
11 Non v'è alcuno che abbia intendimento, non v'è alcuno che ricerchi Dio.
12 Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v'è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno.

Loro furono tra le persone che dimenticarono Dio nelle loro vite. Nessuno di loro cercò Dio, e nessuno di loro lo comprese (senza includere l'apostolo Paolo, ovviamente). Loro furono il tipo di persone la cui giustizia fu come un abito lordato agli occhi di Dio.

MA SE stai facendo la giustizia di Dio e SE ti stai sottomettendo alla giustizia di Dio, sarà ancora come essere un abito lordato?

MATTEO 6:33 dice:

Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.

La tua giustizia è preziosa agli occhi di Dio se ciò che stai facendo è la Sua giustizia, invece della tua giustizia.

C'è una grande differenza tra la giustizia dell'uomo e la giustizia del Signore. C'è una differenza tra cielo e terra, tra i due.

In che modo Dio considera una persona che sta facendo la propria giustizia, e non la Sua giustizia?

LUCA 16:15 dice:

Ed egli disse loro: Voi siete quelli che vi proclamate giusti dinanzi agli uomini; ma Dio conosce i vostri cuori; poiché quel che è eccelso fra gli uomini, è abominazione dinanzi a Dio.

È abominazione; è proprio come un abito lordato ai suoi occhi.

EFESINI 6:6 dice:

non servendo all'occhio come per piacere agli uomini, ma, come servi di Cristo, facendo il voler di Dio d'animo;

Ci sono uomini graditi che fanno la loro propria giustizia per essere visti dagli uomini. Eppure, ciò che è nel loro cuore è abominazione agli occhi di Dio.

Per arrivare a una corretta interpretazione della parola di Dio nella Bibbia, devi considerare lo spirito all'interno dell'intera Bibbia stessa. Non dovresti prendere nulla fuori dal contesto. Devi essere nel contesto del versetto, del capitolo, del libro e dell'intera Bibbia.

Ci sono leader religiosi, specialmente i Battisti, che hanno interpretato la Bibbia fuori dal contesto. Quindi, dicono: "Non dobbiamo più fare buone opere; le buone opere non sono più necessarie perché, anche se fai delle buone opere, sono proprio come degli abiti lordati agli occhi di Dio. "Tale è un'interpretazione errata delle Scritture! NON è la verità, e non sarà MAI la verità.

È vero che la fede potrebbe salvarci, proprio come accadde al ladro sulla croce – sebbene fosse un criminale, fu giustificato a causa della fede che gli crebbe nel cuore pochi minuti prima di morire. Passarono solo pochi minuti prima della sua morte, non un'ora o due ore prima della sua morte, quando iniziò a credere nel Signore Gesù Cristo. Infatti, durante la loro prima e seconda ora sulla croce, insieme con l'altro ladro, anche lui derise il Signore Gesù Cristo.

MARCO 15:32 dice:

Il Cristo, il Re d'Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano.

Ci furono solo due ladri che furono crocifissi insieme al Signore Gesù Cristo. Uno fu alla Sua sinistra e l'altro alla Sua destra. Basandosi sul racconto di Marco, disse "loro", intendendo, entrambi Lo derisero e Lo insultarono. Ma prima che morissero, uno dei ladri vide e sperimentò cose che alla fine aprirono la sua mente.

In LUCA 23:39-42, dice:

39 E uno de' malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se' tu il Cristo? Salva te stesso e noi!
40 Ma l'altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio?
41 E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de' nostri fatti, ma questi non ha fatto nulla di male.
42 E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno!

Quello fu il momento in cui il ladro professò la sua fede. Disse: "Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno!" Quella frase fu un'espressione di fede. E quella gli bastò per essere salvato perché ebbe solo ancora pochi minuti da vivere; e non sarebbe stato più in grado di fare qualcosa di buono.

MA per noi, che non siamo crocifissi, basterà semplicemente avere fede e non fare più buone opere per essere salvati? Se avessi solo un'ora di vita da vivere dopo aver iniziato a credere nel Signore Gesù Cristo, allora la tua fede sarà sufficiente per la tua salvezza. MA SE tu vivi per un altro giorno, o un'altra settimana, o un altro mese, o un altro anno, dopo aver creduto nel Signore Gesù Cristo, la tua fede non sarà più sufficiente per meritare la salvezza. Devi fare qualcosa oltre ad avere solo fede.

2 PIETRO 1:5-9 (Nuova Riveduta) dice:

5 Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtù; alla virtù la conoscenza;
6 alla conoscenza l'autocontrollo; all'autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà;
7 alla pietà l'affetto fraterno; e all'affetto fraterno l'amore.
8 Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né pigri, né sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo.
9 Ma colui che non ha queste cose, è cieco oppure miope, avendo dimenticato di essere stato purificato dei suoi vecchi peccati.

Dopo essere stati purificati dai nostri peccati, la nostra fede deve essere seguita dall'obbedienza. Alla nostra FEDE dobbiamo aggiungere la virtù; alla virtù la conoscenza; alla conoscenza l'autocontrollo; all'autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l'affetto fraterno; e all'affetto fraterno l'amore.

Quindi, se vivrai per un altro giorno, o di più, la tua fede non sarebbe sufficiente per salvarti. La vostra FEDE dovrebbe essere accompagnata con le opere di obbedienza al Signore.

1 CORINZI 13:13 dice:

Or dunque queste tre cose durano: fede, speranza, carità; ma la più grande di esse è la carità.

Nella versione di Nuova Riveduta dice: "Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore."

Non dice che la più grande di queste è la fede. No! L'amore è più grande della fede; e l'amore non deve essere assente nella fede. La fede deve essere accompagnata con amore e speranza. Se toglierai l'amore, anche se hai fede, non sarai nemmeno salvato.

1 CORINZI 13:1-3 dice:

1 Quand'io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo.
2 E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho carità, non son nulla.
3 E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova.

La fede non è abbastanza per una persona per essere salvata. Per quanto riguarda il ladro sulla croce, sì, la sua fede bastò. Non poté fare più nulla ma solo avere fede. Non poté più mostrare amore; non poté più fare buone opere perché non ci fu più tempo per lui. Non poté più unirsi alla congregazione per poter cantare inni e lodi al Signore. Ricorda, cantare le lodi al Signore è una cosa buona agli occhi di Dio.

SALMI 92:1 dice:

Buona cosa è celebrare l'Eterno, e salmeggiare al tuo nome, o Altissimo;

Il ladro sulla croce, con una gamba rotta e con mani e piedi inchiodati, non poté più farlo come stava patendo un forte dolore e stava morendo. Ma datogli un altro giorno, o un altro mese, sicuramente, quel ladro avrebbe fatto buone opere.

2 TIMOTEO 3:17 dice:

affinché l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.

Essendoti dato il tempo e l'opportunità, devi fare buone opere. E le tue buone opere, come uomo di Dio, non sono abiti lordati ai Suoi occhi. Perché? Perché fai buone opere con Dio; non puoi farle da solo.

FILIPPESI 2:13 (Nuova Riveduta) dice:

infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo.

Il disegno di Dio è il Suo volere. Per poter fare la volontà di Dio, Dio deve essere con te; Cristo deve essere con te. Altrimenti, fallirai.

Come scritto in GIOVANNI 15:5:

Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.

Pertanto, se sei in grado di fare le buone opere che Dio ti ha comandato di fare, questa è una manifestazione che Dio è con te. Possiamo fare una buona opera perché Dio è con noi; lontano da Lui non possiamo fare nulla.

Quindi, come osa quella gente dire che le nostre buone opere sono proprio come abiti lordati agli occhi di Dio quando facciamo quelle buone opere con Lui! Se la giustizia che stiamo facendo è la giustizia di Dio, e la stiamo facendo con il Suo aiuto, tale non sarebbe mai e poi mai come un abito lordato ai Suoi occhi.

EBREI 6:10 dice:

poiché Dio non è ingiusto da dimenticare l'opera vostra e l'amore che avete mostrato verso il suo nome coi servizî che avete reso e che rendete tuttora ai santi.

Le buone opere fatte con l'amore non possono essere come abiti lordati agli occhi di Dio.

La Chiesa Battista, i cui pastori e leader non vogliono fare opere buone, ha grossolanamente interpretato erroneamente le Scritture nell'insegnare ai loro membri che basta la sola fede; che quella sola fede può salvare, e che non c'è più bisogno di fare opere buone perché le buone opere sono come abiti lordati agli occhi di Dio.

Se è vero che la fede, meno le opere buone, è sufficiente per essere salvati, perché, allora chiedete ai vostri membri di dare la decima? Il dare una decima non è un’opera buona? Come mai accusate i vostri membri di rubare Dio se non danno la decima? Questo mostra solo quanto erroneamente avete interpretato la Bibbia. La vostra interpretazione è un'interpretazione dell'anti-Cristo. Perché ciò che Cristo vuole è che facciamo buone opere finché viviamo. E sono le nostre buone opere che ci qualificheranno per ereditare la vita eterna.

MATTEO 7:24-25 dice:

24 Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia.
25 E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia.

È imperativo che facciamo ciò che disse il Signore Gesù Cristo. Sapete che tutto ciò che il Signore Gesù Cristo disse e tutti gli esempi che pose sono tutte buone opere. Disse: ama il tuo nemico. Dagli qualcosa da mangiare quando ha fame e qualcosa da bere quando ha sete. Quelle sono buone opere. E per quelle buone opere che fai, il Signore Gesù Cristo disse: "chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica..." Significa, chiunque faccia la Sua opera. "...sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia. E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta..."

Se quelli che fanno le Sue opere, che sono tutte opere buone, sono paragonati a uomini avveduti, quelli che non vogliono farle sono paragonati a uomini sciocchi.

MATTEO 7:26-27 dice: "E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica" (come i pastori battisti), "sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificata la sua casa sulla rena. E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande."

Quindi c'è una grande caduta che è imminente per coloro che non vogliono fare buone opere. Invece, dicono semplicemente: "Io credo in te; Ti accetto come mio personale Signore e salvatore; Hallelujah! Basta dare la decima e sarai salvato." Questi sono solo gli insegnamenti dei pastori battisti, ma non sono la vera verità nella Bibbia! La vera verità nella Bibbia è che dobbiamo lavorare; dobbiamo fare buone opere per essere salvati dalla nostra fede.

GIACOMO 2:22 dice:

Tu vedi che la fede operava insieme con le opere di lui, e che per le opere la sua fede fu resa compiuta;

La fede senza opere è morta, come scritto in GIACOMO 2:26:

Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Come puoi essere salvato da una fede morta? La fede della Chiesa Battista è morta perché non vogliono più fare buone opere.

Le buone opere dovrebbero essere accompagnate dalla fede e la fede dovrebbe essere accompagnata da buone opere. Sono le buone opere che fai che renderebbero perfetta la tua fede. Come?

FILIPPESI 2:12 dice:

Così, miei cari, come sempre siete stati ubbidienti, non solo come s'io fossi presente, ma molto più adesso che sono assente, compiete la vostra salvezza con timore e tremore;

Cosa significa "ubbidienti"? Li avevano elaborati; avevano messo in atto le sue parole, i suoi comandamenti, le ammonizioni e gli insegnamenti.

Dobbiamo davvero lavorare, e le opere che dobbiamo fare sono le buone opere che Dio vuole che facciamo. Non sarai salvato se non farai buone opere.

La tua fede può essere sufficiente per la salvezza se vivrai ancora per un paio di minuti, quando non hai più la possibilità di fare una buona opera. Ma se vivi ancora per un altro giorno, un altro mese o un altro anno, dopo aver ricevuto la fede, allora devi CRESCERE in Cristo. E crescere in Cristo è imparare come fare le buone opere – le buone opere che sono state date come esempio dal Signore Gesù Cristo. E le buone opere che hai fatto ti qualificheranno per la salvezza.

 MATTEO 25:32-40 dice:

32 E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri;
33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
34 Allora il Re dirà a quelli della sua destra: Venite, voi, i benedetti del Padre mio; eredate il regno che v'è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.
35 Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere e m'accoglieste;
36 fui ignudo, e mi rivestiste; fui infermo, e mi visitaste; fui in prigione, e veniste a trovarmi.
37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai t'abbiam veduto aver fame e t'abbiam dato da mangiare? o aver sete e t'abbiam dato da bere?
38 Quando mai t'abbiam veduto forestiere e t'abbiamo accolto? o ignudo e t'abbiam rivestito?
39 Quando mai t'abbiam veduto infermo o in prigione e siam venuti a trovarti?
40 E il Re, rispondendo, dirà loro: In verità vi dico che in quanto l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me.

Quindi, quelli che sarebbero diventati eredi del regno del Signore Gesù Cristo sono quelli che hanno fatto buone opere. Come si fa a dire ora che le buone opere non siano più necessarie?

In realtà, fare buone opere può essere un modo per la salvezza degli uomini che non hanno fede. Non hanno fede perché non hanno avuto la possibilità di ascoltare.

ROMANI 10:17 dice:

Così la fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo della parola di Cristo.

Nondimeno, LORO saranno accettati come giusti agli occhi di Dio, al giorno del giudizio, a causa delle buone opere che hanno fatto.

ROMANI 2:13-15 dice:

13 poiché non quelli che ascoltano la legge son giusti dinanzi a Dio, ma quelli che l'osservano saranno giustificati.
14 Infatti, quando i Gentili che non hanno legge, adempiono per natura le cose della legge, essi, che non hanno legge, son legge a se stessi;
15 essi mostrano che quel che la legge comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza, e perché i loro pensieri si accusano od anche si scusano a vicenda.

L'apostolo Paolo stava parlando delle persone che non avevano fede perché NON avevano sentito la legge. (Come sappiamo, la fede nasce dall'udire della parola di Dio. Romani 10:17 dice: "Così la fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo della parola di Cristo.") E poiché non avevano ascoltato la legge, NON avevano conosciuto Gesù. Sono morti senza aver sentito Gesù; morirono prima che la Bibbia venisse stampata; morirono in un luogo e in un tempo in cui la Bibbia non era ancora disponibile.

Ma NONOSTANTE ciò, adempiono per natura le cose della legge, cioè fanno la bontà che è nella legge. E per questo, sono giustificati. L'apostolo Paolo lo spiegò ulteriormente in 1 TIMOTEO 4:10, che dice:

Poiché per questo noi fatichiamo e lottiamo: perché abbiamo posto la nostra speranza nell'Iddio vivente, che è il Salvatore di tutti gli uomini, principalmente dei credenti.

Pertanto, c'è la possibilità che coloro che non credono possano essere salvati SE, nonostante il fatto che non abbiano sentito alcuna legge, adempiono le cose buone contenute nella legge. Quindi, anche se non avevano visto né Cristo né ascoltato i Suoi insegnamenti, sono ancora considerati giustificati a causa delle buone opere che avevano fatto, come nutrire gli affamati, dare qualcosa da bere agli assetati, vestire i bisognosi, ecc. Per questi sono state trovate buone azioni degne di ereditare il regno di Dio.

Che cosa si dice di quelli che si rifiutano di fare buone opere, come i battisti? Cosa dirà loro Cristo?

MATTEO 25:41-45 dice:

41 Allora dirà anche a coloro dalla sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi angeli!
42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere;
43 fui forestiere e non m'accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo ed in prigione, e non mi visitaste.
44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: Signore, quando t'abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiere, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non t'abbiamo assistito?
45 Allora risponderà loro, dicendo: In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto ad uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me.

Questa è la pena per coloro che non vogliono fare buone opere. Chiaramente, il rifiuto di fare buone opere ti squalificherà dall'ereditare il regno di Dio, anche se tu affermi di avere fede. La fede da sola NON è sufficiente per la salvezza. Non paragonarti al ladro che è stato inchiodato sulla croce e a cui è stato promesso la salvezza dal Signore Gesù Cristo, perché la sua condizione era diversa dalla tua. Le sue mani e piedi erano inchiodati e lui aveva pochi minuti da vivere, mentre le tue mani e piedi sono liberi, e hai tutta la tua vita davanti a te per fare buone opere.

Se hai fede, accompagnala con buone azioni per meritare la salvezza ed essere anche erede del regno di Dio.

 Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.