Le Voci Più Dolci di Sempre

10/26/2020 0 Commenti

Una delle dottrine fondamentali che la Bibbia insegna ai servitori di Dio è di cantare inni di lode a Lui. La pratica di cantare inni a Dio risale dal tempo degli israeliti, i primi servitori di Dio. E secondo i racconti biblici, usavano persino alcuni strumenti musicali, come la cetra, l'arpa e gli strumenti a dieci corde per accompagnarli nel canto.

SALMI 92:1,3 (IRL)

1 Buona cosa è celebrare l'Eterno, e salmeggiare al tuo nome, o Altissimo;

3 sul decacordo e sul saltèro, con l'accordo solenne dell'arpa!

Allo stesso modo i cristiani sono esortati a cantare salmi, inni e canti spirituali a Dio. Questi canti sono anche un mezzo per edificare, incoraggiare ed ispirare i fratelli.

COLOSSESI 3:16 (IRL)

La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l'impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali.

E ogni volta che cantiamo a Dio, dobbiamo farlo con grazia nei nostri cuori. Gli uomini, in generale, sono amanti intrinseci della musica. La prova di ciò è l'enorme numero di canzoni che vengono scritte e cantate praticamente per tutti e per tutto il resto.

Ad esempio, ci sono canzoni pensate per il proprio paese in cui si esprimono patriottismo, amore e lealtà alla propria patria. In effetti, ogni nazione ha il proprio inno nazionale che i suoi cittadini, giovani e meno giovani, cantano prima dell'inizio di cerimonie o programmi importanti. Ci sono anche canzoni dedicate ai nostri amati genitori per il loro amore incondizionato e per i loro sacrifici. I cattolici, d'altra parte, hanno molti canti intesi ad esaltare Maria. Ci sono canzoni che esprimono stupore e meraviglia per la bellezza della natura e dell'universo. E ci sono anche milioni di canzoni che le persone cantano per i loro amici e per i loro cari.

Se cantiamo canzoni per tutti loro, con sentimenti ed entusiasmo, non è tanto più appropriato cantare inni al nostro Creatore per esprimere la nostra fede, gratitudine, lodi e apprezzamento per la Sua benignità? Non importa se non abbiamo voci di canto molto piacevoli, o se cantiamo stonati; ciò che conta è che cantiamo a Dio con sincerità e grazia nei nostri cuori.

Possiamo essere sicuri che anche Cristo e gli apostoli cantarono inni a Dio. La Bibbia non ci dà alcuna conferma che gli apostoli avessero delle belle voci cantanti, ma credo veramente che il Signore Gesù Cristo abbia avuto una voce dolce e affascinante, più dolce e affascinante di qualsiasi altra voce che l'uomo abbia mai sentito.

Oltre ad essere dolce, la voce del Signore Gesù Cristo porta con sé un certo fascino irresistibile e un'autorità che viene riconosciuta e obbedita dal Suo gregge di pecore.

GIOVANNI 10:3-5 (IRL)

3 A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori. 

4 Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. 

5 Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei.

Le pecore riconoscono, ascoltano e prestano attenzione alla voce del Signore Gesù Cristo, una manifestazione che Lo riconoscono come il loro Pastore.

C'è un video di un test scientifico che dimostra la familiarità e l'obbedienza delle pecore fisiche alla voce del loro pastore, e che non obbedirebbero alla voce di uno sconosciuto ma solo alla voce del loro vero pastore.

 Tre persone hanno tentato di chiamare le pecore al pascolo nel prato. Sebbene le persone fossero a distanza di ascolto, nessuna pecora fu allarmata dal richiamo; nessuna di loro ha manifestato alcun segno di riconoscere le voci di tali persone e nemmeno la minima risposta corporea da nessuna di loro. Ma quando il loro vero pastore le ha chiamate, hanno immediatamente risposto alla sua chiamata; gli hanno obbedito perché conoscevano la sua voce.

La "voce" di Cristo menzionata in GIOVANNI 10:3-5 non si riferisce effettivamente alla voce udibile effettiva; la voce simboleggia i Suoi insegnamenti e comandamenti.

L'obbedienza delle pecore letterali alla voce del loro pastore letterale può essere paragonata all'obbedienza dei seguaci del Signore Gesù Cristo alla Sua voce o ai Suoi insegnamenti. In altre parole, i veri seguaci di Cristo o i veri cristiani, non ascoltano solo la Sua voce o i Suoi insegnamenti e comandamenti, ma li seguono anche. E non avrebbero seguito nessun altro insegnamento tranne quello di Cristo.

Vengo da una famiglia di devoti cattolici. Mia madre usava camminare in ginocchio dall'ingresso della chiesa di Baclaran fino all'altare. Anche mio padre e i miei nonni, che provenivano da Naguilian, La Union, erano devoti cattolici.

Per tutta la sua vita da cattolica, mia madre era stata abituata a preti che leggevano un paio di versetti durante le messe senza dare alcuna spiegazione ai versetti letti, e poi procedevano con la loro narrazione. Ma quando mia madre aveva sentito la voce di Cristo, cioè quando aveva ascoltato i Suoi insegnamenti che non aveva mai sentito dai sacerdoti della Chiesa cattolica, aveva risposto immediatamente alla voce di Cristo. Si è separata dalla Chiesa cattolica e si è battezzata nella Chiesa di Dio, dove ha continuato ad adempiere ciò che dice la voce di Cristo. Dimostrando solo che se una persona è tra il gregge di pecore di Cristo, lui o lei riconoscerà sicuramente la Sua voce e, senza esitazione, quella persona Lo seguirà.

Sono certo che la voce di Cristo è sia dolce che accattivante — ecco perché l'interesse di mia madre è stato prontamente catturato; non ha saputo resistere.

D'altra parte, non ho idea se anche gli apostoli possedessero voci dolci. Ma quello di cui sono sicuro è che cantarono anche inni e canti di lode a Dio.

MATTEO 26:29-30 (IRL) dice:

29 Io vi dico che d'ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio. 

30 E dopo ch'ebbero cantato l'inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.


Questo è un esempio in cui Cristo e gli apostoli cantarono un inno, dopo di che andarono al Monte degli Ulivi. Questa fu la notte in cui il Signore Gesù Cristo fu tradito da Giuda Iscariota.

Nonostante non abbiamo sentito personalmente la voce udibile di Cristo, credo fermamente che la voce del Signore Gesù Cristo sia la voce più bella che il mondo possa mai sentire. E la bellezza della voce di Cristo può essere superata solo dalla grandezza e dalla magnificenza della voce del Padre. Pietro, Giacomo e Giovanni furono in grado di sentire la voce del Padre; e fu anche sentito da Giovanni Battista quando battezzò il Signore Gesù Cristo al fiume Giordano, dove disse: "... Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto." (Matteo 3:17, IRL)

Una verità che nessuno può contestare è che le voci del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo sono le voci più dolci, più sublimi, più affettuosi e più accattivanti che si possano mai sentire. E tali qualità si riflettono chiaramente nei Loro insegnamenti. Amen.

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

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Lo Spirito Santo è Semplicemente una Forza Attiva? La Bibbia dice il Contrario

10/26/2020 0 Commenti

Sebbene la maggior parte delle persone abbia una chiara comprensione della divinità del Padre e del Signore Gesù Cristo, molti sono ancora incerti se lo Spirito Santo possieda lo stesso attributo e se anche lo Spirito Santo debba essere adorato e riverito nel modo in cui adoriamo e veneriamo il Padre e il Signore Gesù Cristo.

In realtà, anche i leader religiosi si differiscono a riguardo dello Spirito Santo. Ci sono gruppi che dicono che lo Spirito Santo è il Consolatore, mentre ci sono anche quelli che credono che sia solo una forza attiva.

Ma prima di trarre conclusioni sul fatto che lo Spirito Santo sia o meno un dio, vi invito prima a guardare la questione da una prospettiva più ampia.

Cominciamo con le dichiarazioni profetiche del profeta Isaia.

ISAIA 53:1-5 (IRL) dice:

1 Chi ha creduto a quel che noi abbiamo annunziato? e a chi è stato rivelato il braccio dell'Eterno? 

2 Egli è venuto su dinanzi a lui come un rampollo, come una radice ch'esce da un arido suolo; non avea forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. 

3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. 

4 E, nondimeno, eran le nostre malattie ch'egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! 

5 Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.

Nei versetti forniti, il Signore Gesù Cristo era stato indicato come "il braccio del Signore". In particolare, Lui fu il braccio che liberò gli israeliti dalla terra d'Egitto.

Com’è scritto in DEUTERONOMIO 5:15 (IRL):

E ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto, e che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti ha tratto di là con mano potente e con braccio steso...

Gli israeliti furono fatti uscire dal paese d'Egitto con mano potente e braccio teso. Tutti noi sappiamo cos'è un braccio e cos'è una mano; sono parti del corpo umano. Il braccio e la mano sono collegati tra loro in modo che la mano non possa funzionare senza il braccio.

In un altro versetto, questo è ciò che si dice:

LUCA 11:20 (IRL)

Ma se è per il dito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.

Secondo il Signore Gesù Cristo, Lui stava scacciando i demoni usando il dito di Dio. Il “dito di Dio”, che Cristo usò per scacciare i demoni, non dovrebbe essere preso alla lettera perché era stato usato per rappresentare qualcos'altro.

In MATTEO 12:28 (IRL) si dice:

Ma se è per l'aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.

Il dito di Dio simboleggia lo Spirito di Dio o lo Spirito Santo. In altre parole, è lo Spirito Santo che il Signore Gesù Cristo aveva usato per scacciare i demoni o diavoli.

Ciò che intendo dire è questo: il Signore Gesù Cristo è la Parola, che all'inizio era con Dio, e secondo la Bibbia, la Parola era Dio.

APOCALISSE 19:13 (IRL)

Era vestito d'una veste tinta di sangue, e il suo nome è: la Parola di Dio.

GIOVANNI 1:1 (IRL)

Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio.

Ora, se il Signore Gesù Cristo, che è stato chiamato o il cui nome è la Parola e il braccio di Dio, è Dio, non ci sbaglieremmo se credessimo e considerassimo anche lo Spirito Santo come Dio, poiché Esso è il dito di Dio, anche una parte di Dio. Se il "braccio" di Dio è Dio, allora anche il "dito" di Dio deve essere Dio. (Spero che riusciate a seguire l'equazione.) In primo luogo, non potrebbe mai esserci una parte di Dio che non sia Dio.

Proprio come un albero di guava, non c'è parte di un albero di guava che non sia guava. Dalle sue radici, ai suoi rami e foglie, fino ai suoi frutti, sono tutti guava. Quello che dico non è semplicemente il punto di vista di un sofista perché c'è saggezza biblica nella mia argomentazione.

ROMANI 11:16 (IRL)

E se la primizia è santa, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami son santi.

Qui, l'apostolo Paolo aveva usato l'olivo in senso figurato; e aveva anche fatto riferimento alle parti di un olivo. Le sue radici, rami, foglie e frutti condividono un attributo comune perché sono tutti componenti di un albero particolare.

Dio è un potere vasto, enorme, incommensurabile e insondabile di cui lo Spirito Santo fa parte, essendo il dito di Dio; anche Cristo è una parte di Dio perché Lui è il braccio di Dio ed è anche la Parola. Ancora una volta, lasciatemi ribadire, se il Signore Gesù Cristo, che è la Parola e il braccio di Dio, è Dio, ne consegue che lo Spirito Santo, che è il dito di Dio, è allo stesso modo Dio. Tutte le parti dell'unica persona che la Bibbia chiama Dio, è Dio; nessuna parte di Lui non è Dio.

Non credo che sia difficile da capire. Solo pastori deboli direbbero che lo Spirito Santo è semplicemente una forza attiva, e non Dio, proprio come i pastori dei Testimoni di Geova. Non solo stanno sminuendo lo Spirito Santo, ma lo stanno anche insultando.

Lo Spirito Santo fa parte della divinità di Dio e ha una persona separata, motivo per cui preghiamo anche ad Esso.

GIUDA 1:20 (IRL)

Ma voi, diletti, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo,

Sicuramente, Giuda non ammonirebbe i cristiani a pregare lo Spirito Santo se non avesse una persona e se non esistesse. Non preghiamo a qualcosa che non esiste e non ha essere. Preghiamo il Padre e il Signore Gesù Cristo perché hanno i loro rispettivi esseri; preghiamo anche lo Spirito Santo perché anch'Esso ha un essere distinto da quello del Padre e di Cristo.

Questo è il motivo per cui lo Spirito Santo fu mandato agli apostoli: perché avessero un altro Consolatore. Quando il Signore Gesù Cristo era ancora con gli apostoli e i primi cristiani, era Lui il Consolatore. Poiché Cristo non poteva stare con loro per molto più tempo, prima di ascendere al cielo disse agli apostoli che avrebbe pregato il Padre di inviare loro un altro Consolatore.

GIOVANNI 14:16 (IRL)

E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, In verità, il Consolatore ora è lo Spirito Santo, chiamato anche Spirito Santo.

GIOVANNI 14:26 (IRL) 

ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v'ho detto. 

In qualità di Consolatore, lo Spirito Santo insegnerà agli apostoli e ricorderà loro tutte le cose che il Signore Gesù Cristo aveva detto loro.

In pratica, non c'è davvero motivo per noi di dubitare della divinità dello Spirito Santo. Ricordate, sia lo Spirito Santo che il Signore Gesù Cristo fanno parte degli Elohim (in ebraico) o Theotes (in greco), che significa dei o divinità. Quindi, se il Signore Gesù Cristo è Dio, lo è anche lo Spirito Santo.

Che Dio ci benedica tutti!

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Dio e il Signore Gesù Cristo sono Sempre Impegnati

10/24/2020 0 Commenti

Come uomini comuni, a volte ci chiediamo: cosa devono fare il Padre e il Signore Gesù Cristo in questo momento in cielo? Cosa li tiene occupati?

Guardano semplicemente quello che facciamo qui sulla Terra? Oppure sono troppo impegnati a occuparsi di tante questioni urgenti che riguardano l'umanità?

Riferendoci ad alcuni versetti della Bibbia, ci faremo un'idea delle cose che li preoccupano. Cominciamo dal Signore Gesù Cristo.

EBREI 8:1-3 (IRL)

1 Ora, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo, è questo: che abbiamo un tal Sommo Sacerdote, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, 

2 ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto. 

3 Poiché ogni sommo sacerdote è costituito per offrir doni e sacrificî; ond'è necessario che anche questo Sommo Sacerdote abbia qualcosa da offrire.


In questo momento il Signore Gesù Cristo è in cielo, seduto alla destra del trono di Dio. Quando diciamo che Egli è posto o seduto sul suo trono, non dobbiamo avere l'impressione che Egli sia semplicemente seduto per tutto il tempo, letteralmente, e non faccia nulla.

Essere seduti su un trono significa essere al potere. Pertanto, il Signore Gesù Cristo è sul trono del potere. E stare al Suo posto comporta così tanti doveri e responsabilità che devono essere adempiuti.

Uno dei doveri che il Signore Gesù Cristo svolge è il dovere di un sommo sacerdote. Essendo il nostro sommo sacerdote, Egli ha il compito di offrire doni e sacrifici all'altare in cielo.

Durante il tempo degli israeliti, essi offrivano capre, pecore e mucche per il perdono dei loro peccati, e coloro che accettavano queste offerte erano i sommi sacerdoti che, a loro volta, le offrivano a Dio sull'altare.

Nella dispensazione cristiana, colui che svolge questo compito è il Signore Gesù Cristo, perché Lui è il nostro sommo sacerdote. In cielo c'è un tempio e un altare che Dio ha costruito. Ed è in quell'altare dove il Signore Gesù Cristo presenta a Dio le offerte dei Suoi servi, che non sono più pecore e mucche, ma le loro preghiere, lodi, inni, voti e ringraziamenti.

Il Signore Gesù Cristo ci serve come mediatore di Dio, intercede per noi. Abbiamo bisogno della Sua intercessione perché, come peccatori, non siamo degni di avvicinarci a Dio. Ma attraverso la mediazione di Cristo, Dio accetta le nostre offerte; così, i nostri peccati vengono perdonati.

EBREI 13:15 (IRL)

Per mezzo di lui, dunque, offriam del continuo a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra confessanti il suo nome! Il pronome "lui" in quel versetto si riferisce al Signore Gesù Cristo. Per mezzo di Lui e attraverso Lui, le nostre lodi e il nostro ringraziamento possono raggiungere Dio, perché Cristo è l'unico Mediatore tra Dio e gli uomini.

Come scritto in 1 TIMOTEO 2:5-6 (IRL):

5 Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, 

6 il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti; fatto che doveva essere attestato a suo tempo,

Tutti i nostri sacrifici e le nostre offerte, compreso l'amore che diamo ai nostri coniugi, l'aiuto che diamo ai nostri simili, il sostegno e la cura che diamo alla nostra famiglia, e tutte le buone opere che facciamo, sono presentati a Dio dal Signore Gesù Cristo. A questi si aggiungono i voti, il digiuno, i contributi, le opere di carità e le preghiere dei servi di Dio, che la Bibbia considera anche come offerte.

Oltre ai doveri del sommo sacerdote, ci sono altre cose che il Signore Gesù Cristo si occupa di altre cose.

EBREI 1:13 (IRL)

Ed a qual degli angeli diss'Egli mai: Siedi alla mia destra finché abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi?

Dobbiamo capire che quando Dio disse al Signore Gesù Cristo "siedi alla mia destra", significa che il Padre gli permetteva di prendere il posto d'onore e di potere. Stava dando a Cristo l'autorità di regnare e governare come Re sul cielo e sulla terra.

MATTEO 28:17-18 (IRL)

17 E vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono. 

18 E Gesù, accostatosi, parlò loro, dicendo: Ogni potestà m'è stata data in cielo e sulla terra. Tutto il potere in cielo e in terra è stato dato al Signore Gesù Cristo. Egli ha potere su tutta la carne.

Come sta scritto in GIOVANNI 17:2 (IRL):

poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato.

Incluso nel potere che il Padre Gli ha dato è il potere di dare agli uomini la vita eterna. Così, parte della funzione di Cristo è quella di salvare gli uomini affinché possano godere della vita eterna. E fino ad ora, Cristo sta lavorando per il compimento di questa intenzione; in altre parole, è un lavoro in corso.

Altri potrebbero chiedersi: come può Egli svolgere la funzione di salvare gli uomini quando è in cielo?

Semplice. Il Signore Gesù Cristo manda gli angeli per liberare i Suoi servi dal male; Egli manda anche lo Spirito Santo per insegnare e guidare il popolo qui sulla terra; e il Suo Spirito va con i predicatori di Dio mentre diffondono il Suo Vangelo a tutti gli uomini.

Permettetemi di chiarire — Cristo va solo con i predicatori di Dio, e non con tutti i predicatori. Sicuramente non vi aspettate che Egli vada con i predicatori che fanno soldi con la parola di Dio e fanno un affare lucrativo con la religione. Egli andrà solo con i predicatori che insegnano fedelmente il Vangelo con l'intenzione sincera di ricondurre le persone a Dio perché siano salvate e meritino la vita eterna.

MATTEO 28:19-20 (IRL)

19 Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, 

20 insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che v'ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente.

Cristo diede ai primi apostoli la rassicurazione che sarebbe stato con loro fino alla fine, mentre andavano a predicare i Suoi insegnamenti. Il compimento della promessa di Cristo fu sperimentato anche dagli apostoli successivi, come Paolo e Barnaba, perché anche loro sentirono la guida dello Spirito di Cristo mentre predicavano il Vangelo.

ROMANI 16:25 (IRL)

Or a Colui che vi può fortificare secondo il mio Evangelo e la predicazione di Gesù Cristo...

A parte la modestia, posso anche testimoniare la guida dello Spirito di Cristo ogni volta che predico, ogni volta che rispondo alle domande di fede di persone diverse e ogni volta che difendo la fede cristiana.

Non essendo più giovane, ci sono momenti in cui tendo ad essere smemorato. A volte non riesco a ricordare facilmente il capitolo specifico e il versetto di un particolare libro della Bibbia che voglio citare. Ma ogni volta che ciò accade, lo spirito di Cristo viene prontamente in mio aiuto, e molto rapidamente, i versetti che voglio citare lampeggiano nella mia mente.

Sempre, il Suo spirito non fallisce mai di fornirmi le Sue parole che devo impartire alle persone in una determinata situazione. E senza dubbio, so nel mio cuore che lo Spirito di Cristo è con me quando compio il Suo comandamento di fare discepoli in tutte le nazioni.

Il Signore Gesù Cristo è sempre fedele alla Sua promessa: "Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". E quella promessa è ancora in vigore fino ad ora, perché il mondo non è ancora finito. Possiamo aspettarci che i predicatori che insegnano gli insegnamenti immacolati di Dio siano accompagnati e guidati dallo Spirito di Cristo.

Il Signore Gesù Cristo vuole avvicinare le persone a Lui, così Lui va con i Suoi predicatori mentre insegnano le Sue parole alla gente. È Cristo che trova un modo per far sì che le persone possano trovare l'unica vera fede.

GIOVANNI 12:32 (IRL)

e io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me.

Quando Cristo era ancora sulla terra sotto forma di uomo, poteva predicare solo in Israele. Non era in grado di raggiungere le altre parti del mondo che già esistevano in quel tempo, come le Filippine, perché c'era un limite a ciò che il Suo corpo umano poteva fare; non poteva essere in più posti allo stesso tempo.

Ho detto che le Filippine esistevano già all'epoca in cui Egli predicava in Israele perché, secondo i documenti, le terrazze di riso filippine a Ifugao furono costruite 3.000 anni fa. Poiché Cristo predicò sulla terra 2000 anni fa, significa che all'epoca in cui predicava, le terrazze di riso a Ifugao, nelle Filippine, esistevano già da tempo.

Ma prima di salire in cielo, Egli fece la promessa che quando il Suo corpo fisico sarà stato trasformato in un corpo spirituale glorioso, avrebbe permesso che tutti gli uomini siano avvicinati a Lui. Quando ciò accadde, non fu più ostacolato da limitazioni. Egli poteva già avvicinarsi a qualsiasi uomo in qualsiasi parte della Terra, anche se non proprio dalla Sua persona, ma attraverso la strumentalità dei predicatori che Egli invia. E Lui è la forza motrice che attrae o attira le persone ai Suoi insegnamenti.

Molto chiaramente, il Signore Gesù Cristo non sta oziando in cielo. È molto impegnato a prendere in mano tante cose. Come detto prima, il Signore Gesù Cristo governa il cielo e la terra; questo significa che governa i Suoi servi e persino gli angeli, i cherubini e i serafini.

Gli angeli in cielo sono sotto il Suo comando. Infatti, Egli li manda sulla terra per salvaguardare gli aspiranti eredi della salvezza.

EBREI 1:14 (IRL)

Non sono eglino tutti spiriti ministratori, mandati a servire a pro di quelli che hanno da eredare la salvezza?

Gli angeli sono spiriti servitori, e sono incaricati di liberare il popolo di Dio dalle disgrazie; per questo sono chiamati angeli custodi. Se siete di Dio, se siete timorati di Dio, allora avete un angelo custode.

Come sta scritto in SALMI 34:7 (IRL):

L'Angelo dell'Eterno s'accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera.

Anche se non sappiamo esattamente tutto ciò che accade in cielo, possiamo essere sicuri che il Signore Gesù Cristo è sempre molto occupato.

E il Padre, è altrettanto occupato? Di sicuro, il Padre è più occupato.

ATTI 17:26 (IRL)

Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione,

Il Padre ha fatto tutte le nazioni sulla terra perché gli uomini dimorino su tutta la faccia della terra.

ATTI 17:28 (IRL)

Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, ...

Dio è il nostro Creatore; Gli dobbiamo la nostra vita e il nostro essere. Noi esistiamo grazie a Lui. Mantiene le nostre vite; ci fornisce tutti i nostri bisogni per farci sopravvivere.

ATTI 17:25 (IRL)

e non è servito da mani d'uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa; Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa.

Dio è il Provveditore di tutti i nostri bisogni nella vita. Fa in modo che non manchiamo nel nostro sostentamento. Così, Egli fa sì che i raccolti crescano e producano generosamente; moltiplica i pesci nell'oceano per soddisfare la nostra fame.

Crea la complessa struttura della natura e mantiene l'equilibrio ecologico per noi per avere aria e acqua fresche e pulite e un ambiente sano nel suo insieme, che sono tutti vitali per la nostra sopravvivenza. Mentre il Signore Gesù Cristo si prende cura della salvezza delle nostre anime, il Padre è il grande Provveditore di tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Il Padre è anche Colui che prende la decisione molto difficile su chi vivrà e chi morirà. Sappiamo che le nostre vite sono nelle Sue mani.

Risponde anche alle preghiere e le suppliche delle persone, anche se le loro richieste sono egocentriche e sono in contraddizione con le preghiere di altre persone. In effetti, le persone spesso chiedono due cose contrastanti.

Ad esempio, un contadino può pregare per la pioggia in modo che i suoi raccolti crescano per avere un raccolto abbondante. D'altra parte, un salinaio, che abita anche lui nello stesso villaggio, prega che non piova perché l'acqua piovana scioglierà il suo sale. Poiché è un produttore di sale marino, invece di pioggia, prega per il caldo torrido del sole in modo che la sua salamoia si asciughi, si cristallizzi e venga raccolta il più presto possibile. Possiamo solo immaginare la difficoltà che il Padre deve affrontare nell'affrontare le preghiere degli uomini soli.

Ripeto, non sappiamo esattamente cosa succede realmente in cielo, ma la Bibbia ci dà un'idea di quanto siano impegnati il ​​Padre e il Signore Gesù Cristo lassù. E possiamo essere molto sicuri che le cose che li tengono occupati sono tutti a beneficio degli uomini.

A Dio e al Signore Gesù Cristo sia tutta la gloria!

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

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In Mezzo all'Odio, Perché Non Fare Ciò Che Compiace Dio?

10/24/2020 0 Commenti

Chi cerca la verità e ha la possibilità di ascoltare la mia predicazione del vangelo del Signore Gesù Cristo sviluppa inevitabilmente un intenso desiderio di servire Dio e di far parte della Chiesa di Dio Internazionale. Non solo, a causa della gioia travolgente che provano, vogliono anche che i loro cari imparino ciò che hanno imparato e che si uniscano a loro nella vera Chiesa che hanno trovato e che servano Dio tutti insieme.

Purtroppo, però, a volte le cose non sempre accadono in accordo con ciò che desiderano. Ci sono casi in cui, non solo i loro cari resistono all'idea di cambiare le religioni, ma i loro cari impediscono loro anche di ascoltare ulteriormente le dottrine cristiane che predico, più che altro, dall’unirsi alla Chiesa di Dio.

Ciò che è più triste è che l'obiezione e la resistenza dei loro cari non sono realmente fondate su un terreno solido come le questioni dottrinali, ma soprattutto per sentimentalismo. Vogliono semplicemente che i cercatori della verità si attengano alla religione che i loro genitori e i loro nonni hanno introdotto loro, che hanno praticato per tutta la vita, indipendentemente dalle loro credenze e pratiche non bibliche ed erronee.

Con le reazioni che i loro cari mostrano, questi cercatori della verità si trovano di fronte alla situazione difficile di come potrebbero convincere i loro amici e familiari ad unirsi anche loro alla Chiesa di Dio — perché li amano e vogliono anche loro essere salvati.

Questo è in realtà un dilemma vissuto da molte persone. Ma questo non è un grosso problema, perché la Bibbia ci insegna come possiamo portare i nostri cari a servire Dio.

1 PIETRO 3:1 (IRL)

Parimente voi, mogli, siate soggette ai vostri mariti, affinché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla Parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli,

Secondo il versetto, una moglie può essere strumentale alla conversione del marito; può condurlo alla fede senza usare le parole, ma solo compiendo buone azioni. La moglie non deve usare parole persuasive per convincere il marito, perché le sue buone azioni sono capaci di dire più che a sufficienza. Come dice un adagio, le azioni parlano più forte delle parole.

Una volta che il marito vede i cambiamenti positivi che stanno avvenendo nella moglie per la sua obbedienza agli insegnamenti del Signore Gesù Cristo insegnati nella Chiesa di Dio, anche senza dire nulla, il marito crederà prontamente che la Chiesa a cui la moglie si è unita è veramente di Dio. Il marito svilupperà dapprima una curiosità e, più tardi, un interesse a unirsi alla Chiesa di Dio.

Anche se l'esempio dato mostra come le mogli possano condurre i loro mariti verso Dio, questo vale anche per gli altri membri della famiglia, e persino per gli amici e i colleghi di lavoro.

Mettendo in pratica gli insegnamenti che avete appreso nella Chiesa, compiendo buone azioni nei loro confronti nonostante il freddo trattamento che possono riservarvi, essi saprebbero in cuor loro che non vi siete sbagliati nell'unirvi alla Chiesa di Dio. E prima che ve ne accorgiate, saranno con voi nel vostro servizio a Dio. Non stancatevi mai di fare buone azioni.

1 PIETRO 2:12 (IRL)

avendo una buona condotta fra i Gentili; affinché laddove sparlano di voi come di malfattori, essi, per le vostre buone opere che avranno osservate, glorifichino Iddio nel giorno ch'Egli li visiterà.

Se continuate a fare cose buone, se continuate a trattare le persone con gentilezza, nonostante le cose negative che possono dire di voi, verrà il tempo che anche coloro che non riconoscono Dio impareranno a riconoscerLo, anche loro glorificheranno Dio.

Un consiglio a coloro che vivono la stessa situazione: Non abbiate paura del rifiuto delle altre persone; non lasciate che le loro opinioni vi ostacolino nel vostro desiderio di servire Dio. Ciò di cui avete bisogno è il tipo di convinzione che gli apostoli avevano — e la vostra principale preoccupazione dovrebbe essere quella di obbedire a Dio prima di chiunque altro.

ATTI 5:29 (IRL)

Ma Pietro e gli altri apostoli, rispondendo, dissero: Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.

La nostra obbedienza dovrebbe essere resa prima a Dio, non alla nostra famiglia e ai nostri amici, non ai ricchi e ai potenti, e non a nessun altro. Dio è il nostro Creatore, è il padrone della nostra vita. Già solo per questo è giusto che Gli rendiamo la nostra assoluta obbedienza, il nostro impegno e l'amore senza riserve.

Non c'è niente di sbagliato nell'amare il proprio coniuge, i genitori, i fratelli e gli amici; non c'è niente di sbagliato nel prendersi cura di loro. Ma basta fare in modo che il vostro amore per Dio sia molto, molto più grande del vostro amore per ognuno di loro. Il nostro amore per gli altri viene solo dopo il nostro amore per Dio. Dovremmo amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima e con tutta la nostra mente.

Come sta scritto in MATTEO (IRL) 22:37-39:

37 E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua. 

38 Questo è il grande e il primo comandamento. 

39 Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Perciò, se vuoi servire Dio,

Quindi, se vuoi servire Dio, se vuoi dare ascolto alla Sua chiamata, non hai nulla da temere; non devi lasciare che nulla o nessuno si metta in mezzo. Se ami veramente Dio, allora non dovrebbe importarti nient'altro.

Non abbiate paura di ciò che diranno gli altri. In primo luogo, avranno sempre qualcosa da dire qualsiasi cosa tu faccia, perché non puoi accontentarli tutti. Quindi, meglio fare ciò che compiace Dio.

Ed è gradito a Dio se obbedirete ai Suoi insegnamenti e se vi sottometterete alla giurisdizione della Sua Chiesa. E una volta all'interno della Chiesa di Dio, vi sarà costantemente insegnato di compiere buone azioni, che potrete applicare quando avrete a che fare con i vostri cari.

E con l'aiuto di Dio, quando vedranno come siete cambiati in meglio, non incontrerete molte difficoltà a far loro accettare la fede che avete abbracciato.

Che Dio vi benedica!

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

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Non Fu Comandato ai Cristiani di Costruire Cappelle o Templi

10/22/2020 0 Commenti

Se Dio non abita in edifici fatti dalle mani degli uomini, come le cappelle, perché comandò agli israeliti di costruirgli una casa, come scritto in Aggeo 1:4-9? E se non dobbiamo costruire cappelle e templi, dove venereremo Dio?

Queste sono domande di persone che hanno la nozione che Dio abbia comandato ai credenti di costruire una casa per Lui, e che questa casa, che potrebbe essere una cappella o un tempio, è l'unico posto giusto per adorare Dio.

È vero che Salomone costruì un tempio o una casa per Dio. Sebbene fu stato Davide a progettare originariamente di costruirlo, questo progetto fu realizzato durante il regno di Salomone.

1 RE 6:1 (IRL)

Or il quattrocentottantesimo anno dopo l’uscita dei figliuoli d’Israele dal paese d’Egitto, nel quarto anno del suo regno sopra Israele, nel mese di Ziv, che è il secondo mese, Salomone cominciò a costruire la casa consacrata all’Eterno.

Dettagli molto specifici sono forniti dal versetto. Salomone cominciò a costruire la casa del Signore 480 anni dopo che gli israeliti uscirono dall'Egitto; era il suo quarto anno di regno come Re d'Israele; e fu iniziata nel mese Zif, che è il secondo mese del calendario ebraico.

Quando la sua costruzione fu completata, Salomone la dedicò a Dio, e si diceva che in quel periodo si sentisse la presenza di Dio.

Da allora, Dio aveva comandato agli israeliti per mezzo di Mosè che ogni volta che Lo adoravano, pagavano la decima o presentavano i loro olocausti e sacrifici, andassero a casa Sua.

DEUTERONOMIO 12:5-7 (IRL) dice:

5 ma lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che l'Eterno, il vostro Dio, avrà scelto fra tutte le vostre tribù, per mettervi il suo nome; e quivi andrete; 

6 quivi recherete i vostri olocausti e i vostri sacrifizi, le vostre decime, quel che le vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie, e i primogeniti de' vostri armenti e de' vostri greggi; 

7 e quivi mangerete davanti all'Eterno, ch'è il vostro Dio, e vi rallegrerete, voi e le vostre famiglie, godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano, e in cui l'Eterno, il vostro Dio, vi avrà benedetti.

Questa era una legge che dovevano seguire. Dovevano andare fino al tempio del Signore, che fu costruito da Salomone a Gerusalemme, se volevano adempiere i loro obblighi e i loro voti a Dio.

Tuttavia, se accadeva che alcuni di loro vivevano lontano da Gerusalemme e se ciò che dovevano offrire era la decima parte dei loro prodotti, come gli ortaggi e i frutti dei loro raccolti e altri beni deperibili, non dovevano portare questi oggetti al tempio. Dovevano invece convertirli in denaro. Cioè, dovevano prima vendere quegli oggetti, e la quantità di denaro che avrebbero raccolto dalla vendita di quei beni era ciò che avrebbero dovuto portare a Gerusalemme.

DEUTERONOMIO 14:24-25 (IRL)

24 Ma se il cammino è troppo lungo per te, sì che tu non possa portar colà quelle decime, essendo il luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per stabilirvi il suo nome troppo lontano da te (perché l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà benedetto), 

25 allora le convertirai in danaro, terrai stretto in mano questo danaro, andrai al luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto,


Purtroppo, col passare del tempo, gli israeliti trascurarono di occuparsi del tempio o della casa del Signore, dove adoravano e pregavano e Gli portavano le loro offerte. A causa della loro negligenza, la casa del Signore fu distrutta e divenne desolata.

La distruzione della Sua casa risultante dalla negligenza degli israeliti fu la circostanza dietro le dichiarazioni di Dio in Aggeo 1:4-9.

AGGEO 1:4-9 (IRL)

4 'È egli il tempo per voi stessi d'abitare le vostre case ben rivestite di legno, mentre questa casa giace in rovina? 5 Or dunque così parla l'Eterno degli eserciti: Ponete ben mente alle vostre vie! 

6 Voi avete seminato molto, e avete raccolto poco; voi mangiate, ma non fino ad esser sazi; bevete, ma non fino a soddisfare la sete; vi vestite, ma non v'è chi si riscaldi; chi guadagna un salario mette il suo salario in una borsa forata. 

7 Così parla l'Eterno degli eserciti: Ponete ben mente alle vostre vie! 

8 Salite nella contrada montuosa, recate del legname, e costruite la casa; e io mi compiacerò d'essa, e sarò glorificato, dice l'Eterno. 

9 Voi v'aspettavate molto, ed ecco v'è poco; e quando l'avete portato in casa, io ci ho soffiato sopra. Perché? dice l'Eterno degli eserciti. A motivo della mia casa che giace in rovina, mentre ognun di voi si dà premura per la propria casa.


Il Signore espresse il Suo risentimento agli israeliti per aver dato per scontato la Sua casa, per non essersi affatto disturbati, anche se si accorgevano che stava praticamente cadendo a pezzi; mentre le loro rispettive abitazioni erano finemente costruite e ben curate.

Alla fine, questa casa o tempio di Dio in Israele fu distrutta. Il Signore Gesù Cristo stesso ne profetizzò la distruzione in Matteo 24:15 (IRL) che dice:

Quando dunque avrete veduta l'abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge pongavi mente)

Il Signore Gesù Cristo parlò di un abominevole desolazione nel luogo santo, che fu pronunciata dal profeta Daniele. Questa dichiarazione profetica si riferiva alla distruzione imminente del tempio di Gerusalemme, che sarebbe stata una distruzione totale, perché secondo il Signore Gesù Cristo "Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata".

MATTEO 24:1-2 (IRL)

1 E come Gesù usciva dal tempio e se n'andava, i suoi discepoli gli s'accostarono per fargli osservare gli edifizî del tempio. 

2 Ma egli rispose loro: Le vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata.

Se il nostro tipo di ragionamento è che il culto a Dio poteva essere fatto solo in un tempio o in una cappella, allora se fosse stato distrutto come quello che era successo al tempio di Gerusalemme?

Vuol dire che non potremmo più adorare Dio solo perché il tempio è stato annientato? Non dovrebbe essere così. La verità è che possiamo adorare Dio anche se non andiamo in un tempio o in una cappella.

Lasciamoci guidare da ciò che il Signore Gesù Cristo disse alla samaritana quando conversò con lei presso il pozzo di Giacobbe.

GIOVANNI 4:20-24 (IRL)

20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare. 

21 Gesù le disse: Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 

22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvazione vien da' Giudei. 

23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. 

24 Iddio è spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in ispirito e verità.


Il Signore Gesù Cristo disse alla Samaritana che verrà il tempo in cui non dovranno andare sulla montagna né a Gerusalemme per adorare Dio; e verrà anche il tempo in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità. Il "tempo" di cui il Signore Gesù Cristo parlava in realtà era iniziato proprio mentre parlava con quella samaritana.

In altre parole, a partire da quel momento, chiunque voglia adorare Dio non è più tenuto ad andare in un luogo designato come una cappella o un tempio, poiché può già adorare Dio anche in casa propria, perché adorare Dio significa adorarLo in spirito e verità.

Nell'adorazione di Dio non è necessario riunire le persone con la forza in un luogo grande come uno stadio o un colosseo. Secondo il Signore Gesù Cristo, se due o tre sono riuniti nel Suo nome, Egli sarà in mezzo a loro. Così, indipendentemente dal luogo e dal numero di persone riunite in quel luogo, Egli sarà in mezzo a loro finché saranno riunite nel Suo nome.

MATTEO 18:20 (IRL) dice:

Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.

Questo si è realizzato con gli apostoli durante il tempo in cui erano perseguitati dagli ebrei a causa della loro fede negli insegnamenti del Signore Gesù Cristo. Poiché la situazione non garantiva la loro sicurezza, invece di andare al tempio, essi si riunivano in una casa con le porte chiuse a chiave. E, in effetti, il Signore Gesù venne in mezzo a loro.

GIOVANNI 20:19 (NR)

La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: "Pace a voi!"

Se la situazione non comprometteva la loro sicurezza e quella degli altri, i primi cristiani si riunivano nel tempio. Ma se la situazione minacciava la loro vita, si riunivano nelle case dei fratelli.

ATTI 20:7-8 (IRL)

7 E nel primo giorno della settimana, mentre eravamo radunati per rompere il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, si mise a ragionar con loro, e prolungò il suo discorso fino a mezzanotte. 

8 Or nella sala di sopra, dove eravamo radunati, c'erano molte lampade;


Questo è un esempio di quando i fratelli si riunirono in una casa, non nel tempio, per ascoltare la predicazione dell'apostolo Paolo.

Dobbiamo capire che quando il Signore Gesù Cristo venne, Egli emendò molte cose che prima erano state credute e osservate dagli Israeliti. Una di esse era stata menzionata dall'apostolo Paolo in Atti 17:24.

ATTI 17:24 (IRL)

L'Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti d'opera di mano;

Nel versetto sopra citato, l'apostolo Paolo ha detto che Dio non abita nei templi costruiti dalle mani dell'uomo, poiché Egli è il Signore del cielo e della terra e il Creatore del mondo e di tutto ciò che vi si trova. Tuttavia, la Chiesa di Cristo di Manalo sembra non essere d'accordo con quanto dichiarato dall'apostolo Paolo, perché, come espresso nella loro pubblicazione ufficiale, essi credono che lo spirito di Dio dimori nelle loro cappelle o nelle case di culto.

Usando la parola di Dio nella Bibbia come base, è molto chiaro che l'INC di Manalo si sbaglia grossolanamente nel presumere che lo spirito di Dio abiti nelle loro case di culto, per quanto magnifiche possano sembrare per loro.

Infatti, in passato, in particolare durante il tempo degli israeliti, lo spirito di Dio abitava nella casa o nel tempio dove si tenevano le riunioni. Ma quando il Signore Gesù Cristo venne, le riunioni non erano più limitate ai templi o alle case di culto. Non dimentichiamo che quando il Signore Gesù Cristo venne, ci fu un cambiamento nel sacerdozio. Da Mosè, ora è il Signore Gesù Cristo che detiene il sacerdozio. Quindi, poiché c'è stato un cambiamento nel sacerdozio, c'è stato anche un cambiamento nella legge.

EBREI 7:12 (IRL)

Poiché, mutato il sacerdozio, avviene per necessità anche un mutamento di legge.

Questa è la ragione per cui non c'è nessun versetto nella Bibbia che menzioni che il Signore Gesù Cristo ha incaricato i primi cristiani di costruire cappelle o templi dove adorare Dio e tenere le loro riunioni.

Quando il sacerdozio fu cambiato, il patto fu cambiato.

EBREI 8:7-9 (IRL)

7 Poiché se quel primo patto fosse stato senza difetto, non si sarebbe cercato luogo per un secondo. 

8 Difatti, Iddio, biasimando il popolo, dice: Ecco i giorni vengono, dice il Signore, che io concluderò con la casa d'Israele e con la casa di Giuda, un patto nuovo; 

9 non un patto come quello che feci coi loro padri nel giorno che li presi per la mano per trarli fuori dal paese d'Egitto; perché essi non han perseverato nel mio patto, ed io alla mia volta non mi son curato di loro, dice il Signore.


Dio fece un nuovo patto, e questo nuovo patto fu portato dal Signore Gesù Cristo quando venne qui sulla terra. Ma a differenza del patto durante il sacerdozio di Mosè, che era un'ordinanza puramente carnale, il patto sotto il sacerdozio del Signore Gesù Cristo è più spirituale.

Ecco perché nella dispensazione cristiana, il luogo in cui si dovrebbero tenere il culto e altre riunioni non è più un problema. Infatti, i cristiani durante l'ultima parte del primo secolo si riunivano anche nelle case dei fratelli.

ROMANI 16:3, 5 (IRL)

3 Salutate Prisca ed Aquila, miei compagni d'opera in Cristo Gesù, 

5 Salutate anche la chiesa che è in casa loro. Salutate il mio caro Epeneto, che è la primizia dell'Asia per Cristo.


Priscilla e Aquila erano una coppia; entrambi erano servi di Dio. E la loro casa serviva come luogo di riunione della chiesa.

Anche i fratelli di Laodicea si riunivano in casa di un altro fratello.

COLOSSESI 4:15 (IRL)

Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua.

Ai cristiani non si ordina di costruire templi e cappelle perché possono tenere riunioni anche nelle case o in qualsiasi luogo affittato. In realtà, nessuno tra gli apostoli di Cristo costruì un tempio o una cappella durante il loro tempo, e non avevano nemmeno dato istruzioni ai fratelli di costruirne uno. Si sono legati a ciò che il Signore Gesù Cristo aveva detto, che i veri adoratori non devono più viaggiare e andare in un luogo designato dove devono adorare Dio; devono adorare il Padre in spirito e in verità.

Possiamo dire che quel particolare decreto del Signore Gesù Cristo è più applicabile al momento attuale, soprattutto perché oggi l'intera umanità sta attraversando una crisi.

C'è una pandemia; le persone sono scoraggiate ad uscire dalle loro abitazioni per prevenire la trasmissione del virus, e ci sono quarantene e blocchi comunitari in vigore in molti luoghi.

Data questa situazione, credo sia più prudente adorare Dio nelle nostre rispettive case, invece di andare in una cappella o in un luogo di culto.

Per quanto riguarda i membri della Chiesa di Dio Internazionale, nonostante l'isolamento, le quarantene comunitarie e le restrizioni di viaggio imposte dal governo, siamo ancora in grado di adorare Dio e di svolgere le altre riunioni della nostra congregazione, non fisicamente, però, come i fratelli sono nelle loro rispettive residenze, dove sono al sicuro. Ma siamo in grado di riunirci attraverso l'uso delle moderne tecnologie di comunicazione.

In questo modo, siamo in grado di rispettare le politiche del governo e, allo stesso tempo, siamo in grado di adempiere a ciò che il Signore Gesù Cristo ha detto: "Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede." (Giovanni 4:23, IRL).

AMEN!

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

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La Vera Venerazione è Più Della Partecipazione ai Raduni in Chiesa

10/22/2020 0 Commenti

Adorare Dio è adorarLo in spirito e in verità. E adorarLo in spirito e verità non si limita a partecipare alle riunioni della chiesa, a cantare i Suoi inni e ad ascoltare i Suoi insegnamenti dentro una cappella o una casa di culto.

Se questi atti non costituiscono il pieno significato di adorare e servire Dio, come possiamo allora adorarLo e servirLo in modo giusto?

Si dice in ROMANI 12:1 (IRL):

Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio; il che è il vostro culto spirituale.

Il modo giusto di adorare e servire Dio è quello di presentare a Lui i nostri corpi come sacrificio vivente, che è anche il nostro culto spirituale.

Evidentemente, il tipo di adorazione che viene insegnato ai cristiani è totalmente diverso da quello praticato dagli israeliti nell'Antico Testamento. In quel periodo, coloro che adoravano Dio dovevano offrire mucche, pecore, agnelli e capre, che erano già stati macellati. E il sangue di quelle bestie veniva addirittura cosparso nel tempio.

Ma nella dispensazione cristiana, ciò che noi cristiani dovremmo offrire a Dio sono i nostri stessi corpi; i nostri corpi serviranno come sacrificio vivente e come culto accettevole o spirituale a Lui. Non sono solo i contributi monetari che i cristiani dovrebbero offrire a Dio. C'è un'offerta più importante che dovremmo presentare a Dio, e questo è il nostro corpo. E così facendo, siamo in grado di adorarLo correttamente.

La domanda è: come possiamo rendere il nostro corpo un sacrificio vivente che sia santo e accettabile per Dio?

ROMANI 6:13 (IRL) dice:

e non prestate le vostre membra come strumenti d'iniquità al peccato; ma presentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio;

Dobbiamo fare in modo di usare le membra del nostro corpo come strumenti della giustizia di Dio, e non come strumenti di iniquità o del peccato. Dobbiamo usare i nostri corpi per compiere buone azioni per i nostri simili, come fece Giobbe durante il suo tempo.

GIOBBE 29:15 (IRL) dice:

Ero l'occhio del cieco, il piede dello zoppo;

Giobbe servì da occhi per i ciechi e piedi per gli zoppi. Questo significa che dava assistenza ai bisognosi e agli indifesi.

Ne consegue che se porgiamo una mano a coloro che sono in difficoltà, o se offriamo i nostri servizi ai portatori di handicap fisici, come guidare il cieco dove vuole andare, siamo già in grado di adorare Dio. In altre parole, ogni volta che usiamo il nostro corpo per servire gli altri, veneriamo automaticamente Dio.

Tuttavia, se si usa il dito, per esempio, per premere il grilletto di una pistola per uccidere una persona, se si usa la lingua per ingannare gli altri, o se si usano le mani per prendere a pugni e schiaffi tua moglie e i figli, ti stai facendo usare come uno strumento di ingiustizia. In effetti, stai servendo satana mentre stai eseguendo ciò che lo delizia.

Quello che voglio sottolineare è che possiamo ancora adorare e servire Dio anche se non siamo dentro una cappella. Possiamo adorarLo e servirLo anche se siamo a casa, in ufficio, a scuola, per strada o altrove — se compiamo la Sua giustizia e se siamo sempre pronti a servire e ad aiutare gli altri.

Secondo l'apostolo Paolo, Dio, essendo il Creatore della Terra e di tutto ciò che vi si trova, non è servito con le mani degli uomini.

ATTI 17:25 (IRL) dice:

e non è servito da mani d'uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa; Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa.


Tuttavia, noi possiamo renderGli servizio spirituale usando, non solo le nostre mani ma tutto il nostro corpo, nel fare atti di giustizia per i nostri simili.

Poiché il mondo intero oggi sta attraversando un momento molto difficile, direi che ora è un'ottima opportunità per essere strumenti della giustizia di Dio. Se è vero che molte persone ora hanno bisogno di aiuto materiale, eppure molte, molte altre hanno bisogno di preghiere e di parole confortanti e rassicuranti che possono provenire solo dalle parole di Dio nella Bibbia. Sono sicuro che, con l'aiuto di Dio, possiamo essere, nel nostro piccolo, strumenti per fornire tutto questo agli altri. Amen. 

Questo blog è stato tradotto con cura nella lingua Italiana dai nostri traduttori nei limiti delle proprie capacità. Tuttavia, questo non assicura l’esattezza nella traduzione delle informazioni per varie ragioni. Se ci dovessero essere differenze nella lingua originale, la versione originale in inglese è quella a cui fare riferimento.

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